mercoledì 24 settembre 2008

Giorno 5 - 16 settembre 2008

Al risveglio mi sento tutta rotta, ho difficoltà a muovermi senza provare dolore...ma devo guadagnare un posto in pozzetto, sotto si soffoca!
Dall'osterigio di prua entra acqua, Roberto scende e accende la pompa di sentina, cerca di dare una ripulita anche con spugna e secchio, non so come faccia a stare a testa in giù con questo mare e con la puzza di gasolio!!?
Il mare è gonfio, il vento comunque non sale mai sopra i 20 nodi, si sale sulla cresta dell'onda e si scende nel cavo come in una danza, il mare ha un ritmo: un treno di tre onde più alte delle altre, a volte frangenti, passano sotto lo scafo e si allontanano correndo da nord a sud.Ha un fascino ipnotico, o forse è la stanchezza o l'effetto delle esalazioni di gasolio?!Stranamente mi sento a mio agio, come in una condizione primitiva, a confronto con la forza della natura, a non meno di 100 miglia da una qualsiasi costa. Così mi è venuta alla mente una frase a me cara: 'la costa scomparve' - ecco anche la mia ultima catena è caduta - il senza-fine mucchia intorno a me, laggiù lontano splende per me lo spazio e il tempo, orsù! Coraggio! Vecchio cuore!", e le ragioni che mi spingono a confrontarmi con me stessa e con le mie paure, per sentirmi forte e superarle.
Ma le ragioni filosofiche non bastano, siamo stremati dalla stanchezza, Giorgio e Roberto hanno riposato a turno in pozzetto durante tutta la notte, mancano ancora 150 miglia alla costa sarda, non possiamo reggere ancora per molto questa condizione, e io poi non sono più in grado di muovermi agevolmente. Si opta per una sosta di riflessione a Stintino.
Mangiamo qualche biscotto e cioccolato fondente per recuperare un po di energie.
Il vento gradualmente diminuisce a 15 nodi c'è ancora mare, questa la situazione per tutto il giorno...interminabile.

4 commenti:

cicciopettola ha detto...

bello questo passaggio Sonia.. complimenti davvero per l'impresa e per come l'hai raccontata
"la costa scomparve.. " l'ho già trascritta!

ed adesso RIPOSO, meritato riposo!!

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

pure l'acqua dall'osterigio di prua???
ma questo X quanti anni ha? possibile che presenti tutti questi problemi...
anche a me in condizioni difficili capita di confrontarmi con le mie paure, e di volerle superare... per cui capisco benissimo il tuo stato d'animo e la sensazione che il tempo non passi e non si arrivi mai... poco vento e mare formato... dura...
io avrei optato per cibo salato per recuperare le forze, soprattutto dopo il mal di mare patito... meglio pecorino, acciughe, pane, trovo che i dolci e il cioccolato in particolare inducano alla nausea...
a te hanno giovato?

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

bella la frase di Nietzsche, la metto tra le mie "Parole sul mare" nel sito... :o)

Eudaimonia ha detto...

la barca ha solo 2 anni!
purtroppo cibo salato finito, niente pane ne acciughe, pecorino c'era ma è stato il primo pasto ad essere restituito ai pesci il primo giorno, dunque poco appetitoso!!!
non so se i biscotti hanno giovato al mal di mare, in effetti ho ricordi un po confusi di quelle ore! Ma la cioccolata fondente al 70% è stata miracolosa non tanto per il mal di mare quanto per recuperare un po di lucidità (infondo è usata anche dalle sentinelle durante i turni di guardia notturni).

grazie per i commenti
adesso vado a Caorle, dobbiamo coccolare un po Boiled fish
ci sentiamo presto!
sonia