mercoledì 28 settembre 2011

Giro della Corsica in senso antiorario. 11 Luglio 2011

9.40 Lasciamo la rada di Galeria, assenza totale di vento, il mare è una tavola, percorriamo lungo costa fino alla Girolata, ci godiamo lo spettacolo di colori del parco della Scandola e proviamo il brivido del passaggio del Gargalu, largo 18 m tra l' isola di roccia omonima alta 127 m e la penisola Palazzo sulla terra ferma, blocco di roccia rossa alto 200m, ma lo spazio utile è di molto inferiore per via degli scogli affioranti, e profondo 2,20 m massimo. Siamo un po indecisi, noi peschiamo 1,80 m, ma il mare è calmo e altre barche a vela attraversano prima di noi senza problemi, dunque troviamo il coraggio di passare a distanza ravvicinata a scogli affioranti e sommersi, siamo con il fiato sospeso finchè non siamo fuori ma ne è valsa la pena.

PARCO DI SCANDOLA


















GIROLATA

 










lunedì 26 settembre 2011

Un paio di giorni al Giglio



Giovedi, approfittando di una finestra di bel tempo tra una perturbazione atlantica e una mediterranea e del vento favorevole, abbiamo fatto rotta per l'isola del Giglio.
21 miglia con rotta per 180° ad una media di 7 nodi con un bel maestrale 15/20 nodi, con vele regolate per un'andatura al traverso/lasco, in 3 ore abbiamo raggiunto Giglio porto.
Abbiamo perfino trovato posto in porto e la prima notte l'abbiamo passata in uno dei posti in banchina con corpo morto con corrente ed acqua gestiti da Ido; con vento al traverso non ce la siamo sentita di tentare l'ormeggio in banchina con l'ancora visto che non l'abbiamo mai fatto prima. costo dell'ormeggio per 10 m 40 euro.



E' la seconda volta che entriamo a Giglio porto, la prima l'anno scorso ma solo per fare rifornimento di gasolio in agosto, stavolta il paese è calmo e il traffico di traghetti e barche è meno intenso.



 Passeggiata esplorativa per vedere Cala Le cannelle.


Venerdì 23 settembre. 
Lasciamo l'ormeggio a Giglio porto e ci mettiamo alla fonda a Cala Smeraldo, siamo praticamente da soli, al nostro arrivo troviamo una barca a vela già all'ancora, ci mettiamo distanti e durante il giorno solo una piccola barca a motore che si ferma solo per un bagno. Magari   fosse sempre così, anche in estate!!!          
Nel pomeriggio salpiamo l'ancora e facciamo un'oretta di traina sotto costa, niente... alle 18.00 entriamo in porto ma stasera optiamo per la soluzione più economica dell'ormeggio "gratuito" alla diga di sopraflutto e per la prima volta proviamo anche l'ormeggio in banchina con ancora. più facile di quanto non sembri vista la totale assenza di vento! Gli ormeggiatori ci danno una mano per effettuare la manovra e prendono le cime...versiamo un obolo di 5€ per l'assistenza e la "prenotazione" del posto. 

Sabato 24 settembre
Sveglia alle 8.00. per le 9.00 bisogna liberare la banchina per l'arrivo del traghetto. Molliamo gli ormeggi e mettiamo la prua per 360° per un po si va a motore poi un'oretta a vela sfruttando la brezza da Est, poi ancora motore  per fare un po di traina ad una velocità decente a 5 nodi.
Tra le Formiche e il Giglio prendiamo con il filaccione e cucchiaino e tiriamo su una lampuga sul mezzo chilo.Parte anche il mulinello della canna, recuperiamo ma c'è solo l'artificiale, forse quella che abbiamo tirato su è andata a toccare la lenza?!!

Proseguiamo a motore e speriamo in un'altra cattura... 
...e zac! dopo un'ora o più il mulinello parte a razzo e la lenza si srotola a tutta velocità, nemmeno il tempo di togliere gas al motore e prendere in mano la canna che smette di tirare e il tonno che aveva allamato fa un salto di sfida e si mostra tanto per farci rosicare! s'è portato via anche l'artificiale!! Poi più niente.
Arriviamo davanti Marina che sono circa le 13.00, c'è WSW circa 10 nodi, spegnamo motore e facciamo due bordi tanto per rilassarci dopo una smotorata di 4 ore. Alle 14.30 siamo all'ormeggio. 
In serata il cielo è coperto e per domenica sono previste piogge però poi alla fine manco una goccia, anzi domenica è stata una bella giornata di sole.

sabato 24 settembre 2011

giovedì 22 settembre 2011

lunedì 19 settembre 2011

giovedì 15 settembre 2011

Giro della Corsica in senso antiorario - 10 Luglio 2011

Scendiamo a terra per comprare il pane, prendiamo un caffè al bar (per quanto ci sforziamo il caffè espresso alla francese non va proprio giù!!) e poi di nuovo a bordo.
Ore 11.30 recuperiamo l'ancora e lasciamo la baia a vela a 5 nodi con un leggero vento da Nord 10 nodi che però ci lascia a Punta Revellata appena fuori dall'effetto della costa alle 12.00 accendiamo motore.




Ore 12.30 rotta per 230° ridiamo vela facciamo 6 nodi con 15 da Nord al lasco. Il programma era di andare alla Girolata ma se il vento rimane tale o dovesse aumentare non riteniamo prudente fare il passaggio del Gargalo e vorremmo vedere con calma la costa del parco della Scandola. Rimandiamo a domani, la baia di Crovani o Galeria dovrebbero essere decentemente ridossate da Nord.
Ore 13.30 siamo in prossimità di Crovani, manovriamo per chiudere le vele ed entriamo a dare un'occhiata ma qui il vento entra anzi sembra che aumenti incanalandosi tra le montagne. Proviamo con Galeria, costeggiamo sul lato nord est della baia, il fondo è roccioso ma per una sosta bagno in attesa che la termica si attenui in serata è ottimo e riparato, poi ci sposteremo davanti alla spiaggia per la notte.



Eviteremo di dare fondo vicino al paese dal momento che Gianni ci ha raccontato di aver tribolato parecchio e di essere riuscito a disincagliare l'ancora dalla catena dei corpi morti solo con l'aiuto del sub.
La rada è deserta, solo un catamarano vicino la spiaggia e in serata una barca in alluminio che viene a sondare il fondale vicino a noi e che poi si mette alla fonda in spiaggia.
Alle 18.00 ci spostiamo anche noi alla spiaggia.



Ci gustiamo il tramonto e poi la notte stellata nel silenzio rotto solo dal rumore del mare sulla spiaggia di ghiaia a pochi metri dalla nostra poppa.

Miglia percorse fin qui 172,5

mercoledì 14 settembre 2011

Giro della Corsica in senso antiorario - 09 Luglio 2011

Oggi tappa breve, da qui a Calvi sono 15 miglia, il meteo dà cielo coperto fino al pomeriggio e poi per la notte vento da NW, cercheremo di ridossarci in rada dietro la fortificazione. Approfittiamo per fare acqua e gasolio qui a Ile rousse poi a Calvi per fare il bucato ad una lavanderia a gettoni, una meritata doccia ai bagni del marina e rifornire la cambusa di cibi freschi.
Il pannello solare svolge egregiamente il suo compito, dopo 4 giorni di rada le batterie sono ancora cariche senza preoccuparci dei consumi del frigo o delle luci, è vero che siamo andati parecchio a motore ma l'alternatore da 10 Ah non è gran che per caricare le batterie, dunque il merito è tutto del pannello da 90 W.

Ore 11.00 lasciamo il pontile del porto di Ile Rousse vento pari a 0, si va a motore...
Ore 13.00 ci sono 5 nodi da NE , andiamo a vela col vento al lasco ad appena 4 nodi di velocità... ma che fretta c'è? e poi il rumore del motore aveva già stancato...
Ore 14.00 diamo fondo in rada a Calvi. rifacciamo l'ormeggio 3 volte finchè non siamo soddisfatti della posizione fin quando una barca con a bordo due coppie di anziani inglesi gentilmente ci cedono il loro posto invitandoci ad ancorare vicino a loro in quanto salperanno in serata.
Poi pranzo e a terra per fare quanto previsto.


In serata entra il NW ma non con l'intensità prevista da meteofrance. La notte trascorre tranquilla.

Fin qui percorse 156,5 miglia

lunedì 12 settembre 2011

Giro della Corsica in senso antiorario - 8 Luglio 2011

Oggi giornata di relax, salpiamo dalla rada a Ile Rousse per spostarci solo di un paio di miglia davanti la spiaggia di Porajola per una giornata di bagni. Peccato l'acqua non sia pulitissima, la corrente fa ristagnare nella baia sacchetti di plastica e schifezze varie, non tante ma ci sono... ci tuffiamo quando si allontanano.


verso ora di pranzo ci raggiunge il Rif che fa una breve sosta per salutarci per proseguire sulla rotta di ritorno per La Spezia.


Non siamo ancora scesi a terra dopo Saint Florent si impone una passeggiata e poi stasera vorremmo provare la cucina locale visto che sia a Bastia che a Saint Florent non abbiamo trovato niente di interessante, solo prezzi alti e menù turistici poco invitanti.
Ci rimettiamo alla fonda davanti il paese e scendiamo col tender, sulla spiaggia è stato montato un palco con casse che mandano musica da discoteca...un po preoccupati, andiamo subito a vedere di cosa si tratta, nessuna indicazione esplicita ma il sospetto è che ci toccherà sopportare la musica tutta la sera, saremmo tentati di andarcene ma oramai è tardi per scendere fino a Calvi e stasera non abbiamo voglia di rimanere in barca, dovremmo anche fare acqua ( ultimo carico a Bastia, i 200 l + i 150 del serbatoio della doccia in pozzetto abbiamo visto che ci bastano per 3 giorni e mezzo al massimo)
Passeggiata sulla via principale, piena di ristoranti, tutti con gli stessi menù a prezzi alti, la scelta dipende solo dall'impressione generale sul locale che alla fine ricade sul "Gran Bleu" forse il più francese tra tutti...il fatto è che ci siamo rifiutati di sederci dove una pizza margherita viene fatta pagare 9 euro!!! Nel complesso un buon ristorante, se piace la cucina francese... abbiamo capito che in Corsica è meglio non mangiare al ristorante... e anche stavolta rimpiangiamo la Croazia e le cene a base di pesce fresco a prezzi onesti.
Prima di cenare andiamo a dare un'occhiata al porto e  a chiedere se c'è possibilità di fare acqua e gasolio, il responsabile della capitanerie ci dà autorizzazione per il mattino seguente ad accostare al pontile esterno. Il sole sta per tramontare e siamo ai piedi della roccia del faro, decidiamo di salire a passo spedito per riuscire a vedere il tramonto.


Arriviamo con il fiatone e sudati ma in tempo per lo spettacolo



 

Ceniamo e torniamo in barca, ancora musica per di più a volume ancora più alto... dal faro abbiamo visto una barca uscire dalla rada e prendere il mare, li invidiamo non poco... c'è una serata di discoteca con musica house a tutto volume che fa tremare persino gli stipetti...e che non ci fa dormire fino alle 1.30 passate!!! e pensare che ieri sera era un paradiso...

mercoledì 7 settembre 2011

Capo Corso

video

Stuoie in corda


Il marinaio di un tempo aveva un repertorio completo di nodi, utili o decorativi. La presenza di un tappeto in corda era un segno che annunciava ai visitatori che erano su una imbarcazione a vela o nella casa di un marinaio. Per centinaia di anni, le stuoie in corda erano di serie sulle navi a vela e yacht curati. Sono stati utilizzati principalmente come antisfregamento per le attrezzature e come antiscivolo nella postazione del timoniere, sulla soglia della scaletta e della passerella. Alcuni di questi erano modellati da abili marinai per risultare oltre che utili anche gradevoli alla vista. Tuttavia attualmente è raro vedere tra le banchine e a bordo delle imbarcazioni da diporto moderne questi manufatti.
Ora visto che ho molto tempo libero e dato che comperare nei negozi di nautica un tappeto in corda costa cifre esagerate, ho pensato di provare a realizzarne uno per Paperoga... giudicate voi il risultato!!



Per tanto metto a disposizione il mio tempo di chi voglia dare un piccolo contributo in cambio di un bel tappeto per la propria barca o anche per la soglia della propria abitazione.
Quello da me realizzato è un esempio di ocean plat; usando cima di diametro 12mm la dimensione è 33x55 cm ma si possono realizzare anche di altre dimensioni o altri nodi.
Dovendo ordinare una buona quantità di cima per mantenere il costo basso io mi orienterei per una 10 mm blu o nera. Dipenderà dalle vostre richieste... spero che l'idea vi piaccia!!!
Se siete interessati contattatemi alla mia email crazy_wrabbit@yahoo.it

martedì 6 settembre 2011

Giro della Corsica in senso antiorario - 07 Luglio 2011

Ottime notizie da Meteo France, oggi e per i prossimi giorni è prevista alta pressione e venti a regime di brezza. La decisione da prendere è se restare ancora una notte nei paraggi di Saint Florent esplorando le spiaggie e le calette del Deserto oppure proseguire fino a Ile Rousse. Il meteo così propizio ci tenta per optare per la prima opzione tuttavia il sospetto che la situazione possa peggiorare repentinamente, e da queste parti se entra maestrale nel Golfo del Leone il vento da SW soffia gagliardo e ti blocca per giorni,  ci porta a decidere di proseguire verso sud, i 20 giorni a nostra disposizione sono già diventati 15 e ci sono un bel po di miglia da percorrere, meglio coprirle un poco alla volta.
Dunque alle ore 9.00 salpiamo l'ancora che già i traghettini turistici dal paese alle spiagge hanno cominciato il loro via vai verso Loto e Saleccia.
Costeggiamo sul lato ovest del golfo per ammirare la costa di rocce e spiagge bianchissime, caliamo il cucchiaino anche se la tappa è breve la costa rocciosa e i bassi fondali ispirano una possibile cattura.

Superiamo la spiaggia di Loto, la nostra meta per sosta pranzo e bagni è Saleccia, alle 10.30 siamo a Punta Curza, oltre la quale si apre la baia e parte il mulinello... Giorgio tira su un dentice di quasi 1kg, il top delle catture per noi sia per taglia che per qualità del pesce!
Stasera ci troveremo a Ile Rousse con Gianni Ferrara e l'quipaggio del Rif, porteremo il nostro contributo! 




Diamo fondo su 10 m di sabbia in acqua turchese e trasparente, si vede l'ancora sul fondo!



13.20 Il traffico di motoscafi sta diventando fastidioso e la baia affollata, salpiamo e facciamo rotta su Ile Rousse. Praticamente tutta a motore, c'è una leggera brezza da NW, alle 15.00 e per 40 minuti cerchiamo di andare a vela, fretta non ne abbiamo avanziamo a 3.5 nodi, ne abbiamo 7 di apparente ma poi le vele si sgonfiano anche di quell'alito di vento e tocca riaccendere motore.
16.20 diamo fondo in rada a Ile Rousse, attendiamo notizie del Rif che sta risalendo da Calvi.


Abbiamo il piacere di ospitare al nostro fianco e sulla nostra ancora il Rif. E' sempre bello incotrare amici virtuali per mare.