venerdì 16 dicembre 2011

Inverno

E' arrivato l'inverno. Oggi in porto il vento da WSW 20 nodi raggiunge sulla raffica i 30. Si è portato via il windex!!! E per fortuna che Paperoga è ormeggiata nella zona più riparata del porto. All'ingresso l'onda entra libera e corre seppur attenuata fino al molo del distributore.


Situazione meteo. Dati forniti da ilmeteo.it

SITUAZIONE ED EVOLUZIONE GENERALE

cartina
La configurazione a scala europea inizia a mutare e si notano i primi importanti scambi meridiani (nord-sud) che segnano, come di consueto in questo periodo, l'Inizio della stagione invernale.
Giunge dal Nord Europa una intensa  perturbazione  con piogge e rovesci dapprima su parte del Nord, Alpi, Prealpi, Centronord Piemonte, alta Lombardia, Nordest, su Nord Toscana, localmente  Lazio, centro Appennino,  con nevicate diffuse sulle Alpi  a 6/900 m ma localmente fino a valle; dal pomeriggio e in serata le piogge raggiungono tutti i settori centro-orientali del Nord e le alte pianure piemontesi intensifica il  maltempo sulle  regioni tirreniche, Centrali, sulla Campania con rovesci e temporali forti o violenti sulla Toscana poi verso il Lazio, aree appenniniche del Centro e Campania la sera. Più asciutto e con ampio soleggiamento sul medio e basso Adriatico, resto del Sud,  sulla Sicilia, localmente sul basso Piemonte, ponente ligure, genovese. Sabato 17, aria più fredda da NO con ancora locali piogge al Centro, tra Toscana, Lazio, Umbria,  e deboli nevicate a 7/900 m; altre  piogge su Ovest Campania, Molise, Gargano; rovesci e anche temporali, specie mattutini, sul basso Tirreno, tra Calabria e Nord Sicilia, e addensamenti con locali nevicate fino al piano sulle Alpi specie di confine. Va meglio sul resto dei settori  con maggiore ampio soleggiamento ma più fresco ovunque. Venti forti di Maestrale sui bacini, specie tirrenici. Domenica 18, irrompe aria fredda da nord con formazione di una bassa pressione invernale sulle regioni centro meridionali e piogge diffuse su queste aree, anche temporali sul medio e basso Tirreno e nevicate al Centro fino in collina, neve a 700/1200 m al Sud. Ancora qualche addensamento con fiocchi al piano sulle Alpi di confine, più stabile e soleggiato altrove, ma più freddo ovunque specie al Centronord.




 Previsioni vento e mare fonte Lamma











giovedì 15 dicembre 2011

L'assassinio del mare

Giorni fa ho trovato in rete la registrazione di questo documentario mandato in onda qualche tempo fa ad Anno Zero. E' sconvolgente quello che hanno fatto al nostro mare soprattutto perchè continuano a perseverare.Perfino mi fa sentire come una ladra pescare un paio di seppie e di pesci. E' l'ennesima prova che un mondo in cui non c'è rispetto per l'ambiente in cui viviamo e dominato e governato dal denaro, dal profitto e dall'avidità non ha futuro, ci ruba anche il presente.
Non so se può servire a molto, quanto meno a farci sentire meglio con la nostra coscienza, seguire alcune regole nell'acquistare il pesce, comunque slow food consiglia questo.


"Nessuno può essere schiavizzato nel modo più desolante di colui che crede falsamente di essere libero" 
Johann Wolfgang von Goethe

mercoledì 14 dicembre 2011

Società

Combatterla, cercare di cambiarla o arrandersi e fuggire?? Ammesso che si possa fuggire... cercare di vivere momenti di libertà credo sia la sola alternativa alla pazzia, nella rassegnazione di vivere una vita da schiavi di questo folle sistema. Qual'è il prezzo da pagare per liberarsi? quale il prezzo per rimanere schiavi?Sognare troppo a lungo fa male all'anima se non si ha un barlume di speranza nella possibilità che il sogno si realizzi.


Reintrodotto lo sconto vetustà

da Giornale della Vela 

SI, lo "sconto vecchiaia" ci sarà nella nuova tassa barca del decreto Monti. E sarà del 15% dopo 5 anni, del 30% dopo 10 anni e del 45% dopo 15 anni di età dell'imbarcazione. La nostra richiesta principale, per rendere più equa la tassazione, è stata ascoltata. Allo stato attuale, prima del via libera definitivo delle camere, ecco cosa si paga.

Quanto costa tenere una barca a vela in acqua in Italia dal 1 maggio 2012 per un anno (365 giorni) (valori già aggiornati al 50% dell'importo dovuto, come recita il decreto in favore delle barche a vela)


Note: Valori espressi in Euro per una barca a vela che sta 365 giorni in acqua. Calcolate voi stessi quanto vi costerebbe, nel caso la barca passi parte del tempo a terra, moltiplicando la tassa giornaliera per il numero di giorni in cui stara effettivamente in acqua). Vi ricordiamo che le barche sotto i 10 metri di lunghezza fuoritutto non pagano la tassa.

martedì 6 dicembre 2011

Tassa di stazionamento, bello scherzetto!!

Oh ecco! Finalmente il popolino sarà soddisfatto di veder piangere i ricchi!!! Con la crisi come poteva mancare la tassa sul lusso! Un colpo duro al settore economico della nautica e a tutti i comuni mortali che riescono a concedersi il "lusso" di possedere una barca a vela di 10/12metri con sacrifici e rinuncie. E non prendo tanto la nostra situazione ad esempio della maggior parte degli armatori, perchè noi siamo di certo l'eccezione, l'anomalia ma i possessori di barche non sono tutti dei nababbi, ci sono molti pensionati e persone del ceto medio, oneste e appassionate del mare che piuttosto che comperare la casa al mare scelgono la barca e che ora si vedranno costrette a venderla (e chi se la compra??) o tenerla in secca (la tassa pare che comunque sarà dovuta anche se in misura ridotta) o chi può sarà costretto a spostarsi in Grecia o Turchia, Croazia, Francia...ovunque purchè fuori dall'Italia. Le conseguenze per il settore della nautica, Porti, Cantieri e anche turismo mi sembrano scontate. Fallimenti, licenziamenti... chissà che almeno non ci siano ripercussioni positive sul calo dei costi degli ormeggi (magra consolazione).
Di equo questa legge non ha proprio niente, è miope e qualunquista, si colpisce alla cieca nel mazzo equiparando una barca a vela di 30 anni o più del valore commerciale di 20.000 euro con una nuova che ne può valere minimo 100 mila e con barche a motore sotto i 10 metri che hanno valore di mercato anche di 200 mila euro con spese di gestione molto alte e consumi di carburante spropositati che non pagano un euro di tassa. Fattori che ritengo determinanti per qualificare un oggetto di lusso o meno. Camper e moto allora? Non è prevista alcuna tassa sul lusso. L'equazione barca=lusso è un clichè antico in Italia così come armatore=evasore. Le misure che potrebbero concretamente risolvere tutti i problemi di evasione delle tasse nessun politico si sogna di attuarle, sta ai comuni mortali, ai soliti, quelli che le tasse le hanno sempre pagate risanare i conti e pagare per i ladri e sanguisughe della società.
Beh io non accetto di buon grado di pagare 500 o 900 o addirittura 2500 euro di tassa (staremo a vedere quale sarà la legge definitiva) perchè ho avuto l'ardire di seguire una passione, tanto più per risanare un debito dovuto agli sprechi ai privilegi e all'inettitudine della classe politica e dirigente che ci ha governati fino ad oggi, per stare ai giochi di potere delle banche e delle lobby, pagare per conto di chi non ha mai pagato. Loro si che sono i veri ricchi e vivono come parassiti sulle spalle della gente. 
Al mio sogno, alla mia passione, alla mia vita non ci rinuncio! Troverò una soluzione anche estrema ma non cederò.

Questo è il testo della proposta di legge,
quanto meno spero nel male minore, ovvero che sia compreso il comma 5, le ultime notizie sono che non sarà previsto, confido nel fatto che le associazioni di settore riusciranno a contrattare.
il comma che parla di riduzioni per vetustà è stato omesso.

Art. 16
Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei
3. (imbarcazioni) Dal 1° maggio 2012 le unità da diporto che stazionino in
porti marittimi
nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche, anche se in
concessione a privati, sono
soggette al pagamento della tassa annuale di stazionamento, calcolata per
ogni giorno, o frazione di
esso, nelle misure di seguito indicate:
a) euro 5 per le unità con scafo di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri;
b) euro 8 per le unità con scafo di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri;
c) euro 10 per le unità con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri;
d) euro 30 per le unità con scafo di lunghezza da 17,01 a 24 metri;
e) euro 90 per le unità con scafo di lunghezza da 24,01 a 34 metri;
f) euro 207 per le unità con scafo di lunghezza da 34,01 a 44 metri;
g) euro 372 per le unità con scafo di lunghezza da 44,01 a 54 metri;
h) euro 521 per le unità con scafo di lunghezza da 54,01 a 64 metri;
i) euro 703 per le unità con scafo di lunghezza superiore a 64 metri.
4. La tassa di cui al comma 3 è ridotta alla metà per le unità con scafo di
lunghezza fino ad 12
metri utilizzate esclusivamente dai proprietari residenti, come propri
ordinari mezzi di locomozione,
nei comuni ubicati nelle isole minori e della Laguna di Venezia, nonché per
le unità a vela con motore ausiliario.
5. Gli importi indicati nel commi 3 e quelli conseguenti al comma 4 sono
ridotti del 15, del 30 e
del 45 per cento rispettivamente dopo cinque, dieci e quindici anni dalla
data di costruzione dell'unità da diporto. Tali periodi decorrono dal primo
gennaio dell'anno successivo a quello di costruzione.
6. La tassa di cui al comma 3 non si applica alle unità di proprietà o in
uso allo Stato e ad altri
enti pubblici, a quelle obbligatorie di salvataggio, ai battelli di
servizio, purché questi rechino
l'indicazione dell'unità da diporto al cui servizio sono posti, nonché alle
unità di cui al medesimo
comma 4 che si trovino in un'area di rimessaggio e per i giorni di effettiva
permanenza in rimessaggio.
7. Sono esenti dalla tassa di cui al comma 3 le unità da diporto possedute
ed utilizzate da enti ed
associazioni di volontariato esclusivamente ai fini di assistenza sanitaria
e pronto soccorso.
8. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 3 e 4 la
lunghezza è misurata
secondo le norme armonizzate EN/ISO/DIS 8666 per la misurazione dei natanti
e delle imbarcazioni da diporto.
9. Sono tenuti al pagamento della tassa di cui al comma 3 i proprietari, gli
usufruttuari, gli
acquirenti con patto di riservato dominio o gli utilizzatori a titolo di
locazione finanziaria. Con
provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabilite le
modalità ed i termini di
pagamento della tassa, di comunicazione dei dati identificativi dell'unità
da diporto e delle
informazioni necessarie all'attività di controllo. I pagamenti sono eseguiti
anche con moneta elettronica senza oneri a carico del bilancio dello Stato.
Il gettito della tassa di cui al comma 1 affluisce all'entrata del bilancio
dello Stato
10. La ricevuta di pagamento, anche elettronica, della tassa di cui al comma
3 è esibita dal
comandante dell'unità da diporto all'Agenzia delle Dogane ovvero
all'impianto di distribuzione di
carburante, per l'annotazione nei registri di carico-scarico ed i controlli
a posteriori, al fine di ottenere l'uso agevolato del carburante per lo
stazionamento o la navigazione.
11. Le Capitanerie di porto, le forze preposte alla tutela della sicurezza e
alla vigilanza in mare,
nonché le altre forze preposte alla pubblica sicurezza o gli altri organi di
polizia giudiziaria e tributaria vigilano sul corretto assolvimento degli
obblighi derivanti dal presente articolo ed elevano, in caso di violazione,
apposito processo verbale di constatazione che trasmettono alla direzione
provinciale dell'Agenzia delle entrate competente per territorio, in
relazione al luogo della commissione della violazione, per l'accertamento
delle stesse. Per l'accertamento, la riscossione e il contenzioso si
applicano le disposizioni in materia di imposte sui redditi; per
l'irrogazione delle sanzioni si applicano le disposizioni di cui al decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, esclusa la definizione ivi prevista.
Le violazioni possono essere definite entro sessanta giorni dalla elevazione
del processo verbale di constatazione mediante il pagamento dell' imposta e
della sanzione minima ridotta al cinquanta per cento. Le controversie
concernenti l'imposta di cui al comma 1 sono devolute alla giurisdizione
delle commissioni tributarie ai sensi del decreto legislativo 31 dicembre
1992, n. 546.
12. Per l'omesso, ritardato o parziale versamento dell'imposta si applica
una sanzione
amministrativa tributaria dal 200 al 300 per cento dell'importo non versato,
oltre all'importo della tassa dovuta.



martedì 29 novembre 2011

Mini Transat 2013

Faccio un po di pubblicità ad un amico del forum Velisti non solo per caso, spero che riuscirà a realizzare il suo sogno! Per mettersi in contatto con lui questo è il link al suo blog
 
Eccomi qui, io sono Enrico Paliaga, e questo è il progetto che spero mi conduca alla partenza della MINI TRANSAT 2013, una regata condotta in solitario su barche open di 6.50 metri.
Ogni 2 anni, 80 skipper si sfidano su un percorso di 4200 miglia che dalla Francia conduce in Brasile, con una sola tappa sull'Isola di Madeira, in balia dei capricci dell'Oceano Atlantico.
In questa prima fase della campagna, forse la più impegnativa, sono alla ricerca di uno o più sponsor, che possano aiutarmi a raggiungere l'obiettivo finale.

Qui potete trovare la brochure relativa alla campagna regate previste per il 2012.


sabato 26 novembre 2011

Ancora seppie

Sabato 26 Novembre 2011
L'autunno continua a regalare delle bellissime giornate di sole per veleggiare, pescare e stare in mare.
Stamattina molliamo gli ormeggi alle 9.30 e facciamo vela fino alla foce dell'Ombrone con 10 nodi da levante. Non è certo l'orario migliore per la pesca alla seppia, l'ideale si dice sia dalle 7 alle 10 del mattino e dalle 14 alle 20, con vento da terra. Ci mettiamo a scarroccio partendo dalla batimetrica dei 5m, facciamo 4 o 5 passate fino alle 14.00, infatti prendiamo solo 5 seppie ma sono più che sufficienti per una infornata decente, qui chi va a pesca seriamente si dice ne prenda dalle 20 alle 40 in una giornata, ma noi che ce dovemo fa con tutte ste seppie?? A Mezzogiorno calma di vento poi si alza un Ovest Nord Ovest 6-8 nodi presa l'ultima seppia diamo vela e dirigiamo la prua sulle Formiche, facciamo un po di traina, poi viriamo per un bordo verso il porto. Abbocca un piccolo sgombro, delle dimensioni di una sardina, tanto piccolo che si percepisce solo da un lieve vibrare della canna, lo rilasciamo ovviamente. Il sole sta calando, che bello il mare in autunno...



8 etti e mezzo di seppie, con parte dei tentacoli e il nero preparo le linguine



Le seppie le faccio ripiene con pangrattato e tentacoli a pezzetti, al forno con patate.



venerdì 11 novembre 2011

In giro per l'arcipelago toscano - Agosto 2011

Sono previsti 5 giorni di bel tempo, Giorgio è libero dal lavoro, nonostante questa sia la settimana clou di Agosto non resistiamo all'invito del mare che vogliamo condividere con il nostro amico, nonchè mozzo abituale su Paperoga, Oreste.
Oreste è l'esempio dell'ospite perfetto, ha il piede marino, già la prima volta che salì in barca l'anno scorso stava tranquillamente sotto coperta in navigazione e in rada con la risacca, è autonomo, calmo e collabora alle manovre, sa quando parlare e quando stare in silenzio e si vede che si è innamorato del mare: appena Paperoga comincia a scivolare sulla superfice del mare Oreste assume sempre la stessa espressione.



D'altra parte anche rimanere in porto a Marina di Grosseto non sarebbe entusiasmante vista la folla che c'è anche qui in questo periodo.
Potremmo già mollare gli ormeggi il 10 ma c'è maestrale e avendo come meta Baratti non ci torna comodo sia per la navigazione che per l'ormeggio essendo la rada esposta ai venti da Nord.

11 Agosto
9.50 Anche oggi è NW, come di abitudine su queste coste in estate. Dunque si parte lo stesso e si fa rotta per L'Elba. Golfo Stella o Porto Azzurro, si vedrà. Il vento è intorno ai 15 nodi e viaggiamo a vela a 6,5 nodi di bolina, alle 14.00 molla a metà canale (di Piombino) e gira da W prima debole poi al massimo 10 nodi, diamo motore, abbiamo voglia di fare un bagno dunque per metterci alla fonda ad un'ora decente ci conviene far rotta su Porto Azzurro.
16.00 diamo fondo all'ancora a Cala Nova. Bagni, cena e restiamo qui per la notte. Dal locale sulla riva dopo cena arriva la musica del piano bar, bella voce e bel repertorio, tutta musica italiana ma di quella che piace a me e ben arrangiata, rimaniamo svegli sotto le stelle ad ascoltare fino all'ultima canzone.

12 Agosto
Anche oggi è previsto maestrale...ma noi vogliamo andare a Baratti! Anche per stare lontani dal casino ferragostano all'Elba.
Colazione e bagno della mattina.
10.40 sfruttiamo la brezza da NE, 6-8 nodi, ci muoviamo a 4 ma oggi non c'è fretta e il rumore del motore appena svegli è insopportabile.


11.20 Come non detto, accendiamo motore, prima il vento cala e poi gira a Nord massimo 10 nodi, preciso preciso dalla direzione in cui dobbiamo andare noi!
15.00 vento da N 10-15, siamo sotto costa attraversato il canale di Piombino. Ancora vento in prua. Avanziamo a motore a 4 nodi.
16.00 si stabilizza da NW 15 nodi. Diamo fondo all'ancora in rada di fianco al campo boe/porto. Non ci va di pagare l'ormeggio. Ma il vento entra tutto e alza anche onda.
Scendiamo un po a terra, in serata tutto si dovrebbe calmare, ci sediamo un po al bar e poi andiamo a dare un'occhiata ai cancelli del parco archeologico per farci un'idea, oramai è tardi per visitarlo.

da Wikipedia
"Come Populonia, anche Baratti ha origini etrusche, e nei pressi dell'abitato si trovano alcuni tumuli sepolcrali a testimonianza della colonizzazione della suddetta civiltà.
L'attività principale effettuata nel periodo etrusco e successivamente romano, fu quello di scalo portuale nei confronti di Populonia, principalmente merci per i minerali di ferro provenienti dalla vicina Isola d'Elba e dei prodotti metallici finiti in zona. Il cumulo di detriti della lavorazione del ferro ricoprì completamente la zona di Baratti prospiciente il mare, permettendo di conservare il patrimonio archeologico, fino agli ultimi anni del XIX secolo, quando le prime spedizioni archeologiche permisero la scoperta dell'imponente patrimonio conservato in zona. Nel 1968 venne ritrovata, a largo del suo golfo, un'anfora d'argento del VI secolo, proveniente da Antiochia e persa in un naufragio. Questa, ribattezzata come "Anfora di Baratti", è stata conservata al Museo archeologico del territorio di Populonia a Piombino."

Ritorniamo in barca per cena, ancora vento e onda, fatichiamo un po per risalire a bordo.
In serata il vento cessa ma rimane la risacca. Non dormiremo bene stanotte...







13 Agosto
Eravamo partiti con l'intenzione di fermarci un paio di giorni qui e visitare il parco archeologico ma visto come è andata ieri meglio spostarsi quindi tornare all'Elba...nostro malgrado e toccherà subirci l'orda dei barbari di Ferragosto.
Tuttavia mi torna in mente il caciucco mangiato l'anno scorso a Porto Ferraio...pensiero più che sufficiente a motivare la nostra meta.
10.30 vento quasi assente, debole da NW, 3 nodi. Smotorata.
13.10 Caliamo l'ancora nella caletta ad Ovest della Rada di Porto Ferraio. Pranzo e bagni fino a sera. Prenotiamo il caciucco per stasera al ristorante La Rada.
19.00 Ci spostiamo in rada a Porto Ferraio davanti il ristorante.


 

14 Agosto
12.00 Lasciamo la rada di Porto Ferraio, si torna a Porto Azzurro. Per domani è previsto un peggioramento del tempo e comunque abbiamo deciso di rientrare per evitare di fare a cazzotti in rada.
Andiamo a motore fino all'Isolotto dei Topi. Il traffico di barche e traghetti è intenso, era quello che volevamo evitare... rischiamo anche una collisione a causa del solito motoscafaro spavaldo che ci taglia la rotta a pochi metri dalla prua.
13.30 vento da SW 10 nodi andiamo a vela a 5.5 n.
15.30 caliamo l'ancora a Cala Nova.
18.00 ci spostiamo a Cala di Mola, abbiamo finito l'acqua e a Porto Ferraio c'era la coda stamattina.  Riusciamo a trovare un buco tra le tantissime barche che affollano la rada e Giorgio va a terra con il tender e le taniche per vedere di fare qualche viaggio per raboccare i serbatoi. Poi scendiamo tutti, abbiamo bisogno di una doccia vera, peccato che ai bagni pubblici manchi l'acqua, ovvero ne esce una goccia ma meglio che niente... poi aperitivo e di nuovo in barca per cena.

15 Agosto
Tempo grigio ma a noi non importa poi tanto, avevamo deciso di passare il ferragosto in navigazione, in modo da stare alla larga dal caos.



11.00 Vento da SE 8 nodi, mare quasi calmo. Randa e motore facciamo 5.5 nodi.
15.00 Situazione invariata, qualche goccia di pioggia
16.00 Entriamo in porto a Marina di Grosseto. Esce il sole.

martedì 8 novembre 2011

Giro della Corsica in senso antiorario - 22-23 Luglio 2011

7.05 Siamo fuori dal porto di Solenzara, facciamo rotta per Marina di Campo, il meteo lamma dice 15 nodi da SW, meteofrance per la zona intorno all'Elba dice 30 nodi...il lamma è sempre affidabile per la zona e ci fidiamo. Per ora vento quasi zero, onda lunga da SW. Andiamo a motore contro corrente a una media di 4,5 nodi. Manteniamo una rotta larga per evitare di passare nelle zone di esercitazioni militari, ma ad un certo punto ce ne freghiamo di quella per esercitazioni aeree e la attraversiamo per non allungare troppo.
7.39 Apriamo le vele, vento da Est sotto i 10 nodi, ci aiutiamo anche con il motore,facciamo 5.8nodi, abbiamo ancora 65 miglia da percorrere andare solo a vela sarebbe un lusso.
Passano le ore ma speranza di spegnere il motore non ce n'è e il vento è sempre da Est!!
Arrivati a Pianosa cambiamo programma, l'onda è sempre dai settori meridionali e le baie a sud dell'Elba sono aperte, per dormire tranquilli c'è Porto Azzurro, allunghiamo di qualche miglia, che recuperiamo comunque sulla tappa di domani per il rientro, da domani meteo in peggioramento.
Arriviamo in porto alle 20.40 e accostiamo alla banchina del carburante, otteniamo il permesso per una sosta breve, giusto il tempo di scendere a terra a mangiare una pizza, siamo stanchi e non ci va di cucinare nè di rigonfiare il tender.
Pizza e poi andiamo in rada a Cala di Mola.

23 Luglio
7.35 Lasciamo Porto Azzurro facciamo rotta su Marina di Grosseto. Ancora motore!
11.00 Finalmente spegniamo motore e andiamo a vela. Vento da SE 15 nodi.
12.30 Siamo in porto. Vacanza finita!

La mappa del viaggio su Youposition

Giro della Corsica in senso antiorario - 21 Luglio 2011

Sveglia alle 8.00. La notte è trascorsa tranquilla, nel senso che ha soffiato ma a noi sembrava di essere in porto tanto la barca era ferma!
Controlliamo le previsioni ed è confermato forza 6 nelle bocche e fino alla Chiappa/Porto Vecchio.
Recuperiamo le ancore ed usciamo da Rondinara alle 8.40

Issare la randa ci è scomodo e per ora, mettiamo fuori la prua almeno per vedere com'è la situazione.
Vento da Ovest, intorno ai 20 nodi con rinforzi soprattutto davanti le baie.
Apriamo giusto il genoa un poco rollato e proseguiamo con un filo di motore col vento al traverso. Navighiamo molto sotto costa e aprire la randa anche tutta terzarolata mi dà qualche preoccupazione poichè nel caso dovessimo ammainare in emergenza dovremmo mettere la prua verso terra, magari non davanti le baie ma proprio in prossimità dei capi...perchè la sfiga ci vede benissimo!
Il vento rinforza davanti Portovecchio, le raffiche arrivano a 30 nodi con onda viva, ora rimpiango di non avere un fazzoletto di randa che avrebbe di certo aiutato a stabilizzare.
Superato il Golfo di Pinarellu come per magia il vento è pari a 0!

Proseguiamo a motore, un'ora prima di arrivare a Solenzara sfruttiamo una brezza da Est sui 10 nodi

Alle 14.30 entriamo nel porto di Solenzara. Gentili e pronti nel dare assistenza all'ormeggio ma il luogo è abbastanza squallido e insignificante, va bene giusto per una sosta tecnica. Costo della sosta 33,40 €

Laviamo la barca e ci rilassiamo un po sperando che domani le previsioni siano buone, dobbiamo decidere se fare scalo a Taverna o fare rotta sull'Elba. Per la traversata diretta in notturna da soli non ci sentiamo ancora pronti.


lunedì 7 novembre 2011

Corso lavori di bordo

Sfogliando Bolina ho visto l'inserzione della MadMax charter riguardante questo corso che sembra davvero molto interessante e utile per chi come noi preferisce fare i lavori sulla propria barca senza delegare i cantieri, che spesso chiedono molti soldi in cambio di un risultato poco professionale. A prescindere se poi si interverrà da soli sulla propria barca torna utile rendersi conto se ciò che il cantiere ha fatto è a regola d'arte o meno.
Ultimamente ne ho sentite di tutti i colori, amici di banchina che delusi e insoddifatti degli interventi fatti male e dei danni causati da incompetenza hanno deciso di fare da soli, però per evitare di fare casini a nostra volta e per non vedere vanificata la fatica, il tempo e il denaro pensiamo sia utile un corso che spieghi nella pratica come fare.

[...]"E' necessario infatti vedere come si fa, serve avere la percezione di quanta pressione si deve dare al rullo per riuscire ad ottenere una verniciatura lucida, serve capire quanto una fascetta deve essere stretta e nessuna foto e nessun manuale può farlo.
E' con questa convinzione e con tanta passione che ho organizzato un corso sui lavori di bordo, adesso che, dopo aver costruito 4 catamarani da corsa tra cui quello di Ciccio Manzoli “golfo del tigullio” con il quale ha vinto molte famose regate, le appendici del mitico trimarano Star Trek commissionatemi dalla famiglia Malingri (si proprio loro che sono ingegneri, progettisti navali e costruttori), dopo aver costruito gli stampi del catamarano Lady hawke 36 ed il suo primo esemplare (sul quale navigo),  sono forte di un'esperienza che ho voglia di trasferire a tutti coloro che hanno voglia di fare un salto di qualità, che hanno grandi ambizioni di costruzione, o che vogliono stupire gli amici della qualità dei loro lavori fatti a bordo.
Il pensiero ispiratore del corso (quello che mi ha sempre guidato in tutti questi anni) è realizzare, aggiustare o modificare con pochi attrezzi (quelli che tutti noi abbiamo in garage) e soprattutto con pochi soldi.
Il corso si svolgerà a Livorno, dalla mattina alla sera con poche ore di pausa per integrarsi il più velocemente possibile con pennelli, vernici, resine e motori.
Il corso è realizzato in stretta collaborazione con la ditta Cecchi e con il Sig. Cecchi in persona che tanto si è entusiasmato a questo corso che si offerto di fare il docente nelle tematiche delle vernici ed affini (e non è cosa da poco!)."

Tematiche:
-Riconoscere ed intervenire sull’osmosi radicalmente
-Come farsi il Ponte in teak con pochi soldi
-Sigillare ed incollare oblo’ e vetrate
-Stuccare e resinare in epossidica e poliestere
-Conoscere ed applicare cicli completi di verniciatura
-Conoscere la lucidatura- fasi e processi
-Lavorazione del legno e sua impermeabilizzazione
-Laminare ex novo su stampo
-Manutenzione del motore entrobordo presso Lombardini
-come intervenire sull'impianto elettrico
-Installare e manutenere la timoneria idraulica



La durata del corso è di 6 giorni continuativi (dal 21 novembre al 26) o in alternativa due finesettimana (2-3-4 dicembre, 9-10-11 dicembre)
si è impegnati per tutta la giornata e nel prezzo di 850 euro è compreso il pernottamento a bordo di un catamarano di 15 metri ormeggiato a Livorno e i materiali.

Se andiamo in più persone possiamo avere uno sconto.
Dunque se qualcuno fosse interessato me lo comunichi al più presto poichè il corso inizierà fra un paio di settimane nel caso di quello del 21 novembre. In privato posso dare maggiori dettagli.
Passate parola anche a vostri amici o conoscenti.

venerdì 4 novembre 2011

Filetti di alletterato in padella



Sfilettare il pesce

Eliminare la testa e le pinne e con un coltello per sfilettare incidere la carne partendo dal dorso fino a tagliare la spina centrale trasversale e rimanendo vicini a quella centrale longitudinale per tutta la lunghezza fino a qualche centimetro dalla coda. passare poi alla parte ventrale.idem per l'altro lato del pesce. in questo modo si ottengono due parti che vanno divise ciascuna a metà tagliando vicino alle spine che dividono la parte a metà, otteniamo il primo filetto, eliminare dal secondo le spine. idem per l'altro pezzo.
Ora eliminiamo la pelle appoggiando i filetti con la pelle sul tagliere e partendo dalla coda far scorrere il coltello tra la pelle e la carne.

In una padella mettere olio extra vergine di oliva, aglio, peperoncino e prezzemolo tritato, far soffriggere per qualche istante poi aggiungere i filetti e sfumare con vino bianco, aggiungere  i pomodorini, sale, un pizzico di pepe e una spolverata di timo secco o anche fresco se lo si ha.

Cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti, ovvero finchè i pomodori siano appassiti e il sugo un poco ristretto controllando la cottura dei filetti che non devono essere al sangue ma nemmeno troppo cotti.

Con gli scarti della sfilettatura e con la testa si può preparare un ottimo sugo per condire la pasta.

mercoledì 2 novembre 2011

Alletterato


Alletterato N° 1 delle 14.06 - 1,6 kg    o Bonito???                       
 

Alletterato N°2 delle 14.30 - 1,6 kg 


 Veleggiata con brezza da SW

 Delfini, anche loro a caccia di alletterati...



martedì 1 novembre 2011

Pesca e veleggiata - 30 Ottobre 2011

Oggi un poco di pesca alla seppia, presa una e trasformata in linguine al nero di seppia.
Poi veleggiata e traina, presa una palamita da 600gr e fatta al cartoccio in forno.




venerdì 28 ottobre 2011

Giro della Corsica in senso antiorario - 19 - 20 Luglio 2011

Ieri nelle Bocche era Ovest forza 6 e stasera e domani rinfoza a 7, stamattina ci sono 10 nodi e conviene approfittare di questa finestra per passare. Il dubbio è dove ripararsi in vista dei temporali nel pomeriggio-sera e del forza 6-7 per la notte e il giorno a seguire. Per andare in porto a Porto Vecchio avremmo 30 miglia da percorrere, dovremmo avere 6 ore prima che si scateni la burrasca ma se non dovessimo trovare posto alla banchina all'interno del golfo i ridossi per stare all'ancora non sono ottimi.
L'alternativa è Rondinara, molto più vicina, così non facciamo tanta strada sulla via del ritorno ma è un ottimo ridosso per i venti da Ovest e nel caso non ci soddisfi potremmo ripiegare su Santa Manza o Santa Giulia. Inoltre perchè perderci questa splendida baia?
Alle 7.15 molliamo gli ormeggi a Bonifacio, costeggiamo l'estremità meridionale della Corsica, sotto capo Pertusato c'è molta corrente e onda incrociata.



Vento sui 10 nodi ma andiamo a motore dal momento che faremo il passaggio a terra detto della Piantarella e non è il caso di rischiare vista la quantità di secche e scogli.



9.40 Arriviamo presto a Rondinara, il posto merita la sosta. Diamo l'ancora nella parte nord della baia vicino la spiaggia su 4-5 metri di fondo. Passiamo la giornata a fare bagni nell'aqua turchese...




Nel pomeriggio come annunciato arriva il temporale, dura poco alle 18.30 il cielo è di nuovo sereno.


Controlliamo la situazione per affrontare la notte in sicurezza e tranquillità: i gommoni e le barchine che erano qui per fare il bagno e che ci stavano intorno come mosche sono sparite appena aveva iniziato ad annuvolarsi; rimane una barca a vela che sta a pochi metri dalla nostra prua e che invito a spostarsi essendo arrivata dopo di noi ed essendoci molto spazio libero. Gentilmente e saggiamente si sposta ma nel fare questa operazione aggancia il nostro grippiale con il suo tender a traino, smadonno 5 minuti mentre accendo il motore e recuperiamo la nostra ancora che oramai è stata spedata, ridiamo fondo per la terza volta oggi e meno male che sto casino non è successo con il vento previsto più tardi.

Intanto ragioniamo sul da farsi per prepararci alla notte, sono previsti 30 nodi da Ovest e noi diamo lo poppa agli scogli a poche decine di metri, davanti e vicino non abbiamo nessuno: calare la seconda ancora? afforcare o appennellare? cosa risulterebbe più facile e rapido in caso si dovesse salpare di corsa? certamente afforcare, e cioè calando la seconda ancora con il suo calumo di 10m di catena e 30 di cima in modo che vada a formare un angolo rispetto all'altra linea di ormeggio di circa 60°, in questo modo in caso ci sia bisogno si può anche mollare completamente il tutto legando un parabordo per poter recuperare in seguito ancora e calumo e concentrarsi a recuperare solo l'ancora principale.
Inoltre questa tecnica riduce il brandeggio della barca e gli strattoni dati dalle raffiche che potrebbero far spedare l'ancora.
Mentre ragioniamo il sole sta tramontando e il vento comincia ad aumentare, tutto sommato la delta da 16 kg con il suo calumo di 35m di catena dell'8 e altri 15 disponibili in caso sia necessario, sembrano sufficienti a reggere la situazione... tuttavia non riusciamo a stare tranquilli e quando oramai è calato il buio ci convinciamo che sarebbe meglio afforcare... così dopo aver studiato la strategia per compiere l'operazione, che poi risulterà sbagliata, nel buio Giorgio sale sul tender con l'ancora di rispetto, una Bruce da 10 kg, e rispettivo calumo.
Facciamo l'errore di assicurare l'estremità della cima di ormeggio alla bitta a prua, il tender risulta poco governabile ma alla fine riusciamo a fare un afforcamento vagamente decente che per la notte è accettabile, domani con la luce faremo meglio.

Mettiamo l'allarme sul gps portatile per avvertire in caso dovessimo arare e proviamo a dormire, cosa che a me non riesce affatto, non riesco a distogliere l'attenzione da tutti i rumori provocati dal vento e a pensare agli scogli sottovento. Comincio anche a pensare che abbiamo sbagliato a non essere andati a Porto Vecchio...

20 Luglio

Il vento non molla ma è il caso di riposizionare come si deve la seconda ancora prima che rinforzi. La recuperiamo a bordo e riproviamo da capo stavolta senza legare la cima a bordo. Ora la barca è molto stabile, non brandeggia quasi più e il tiro è distribuito alternativamente sulla prima e sulla seconda ancora.

Poi il vento rinforza e le raffiche sono a 40 nodi e mentre le altre barche, soprattutto quelle ancorate dall'altro lato della baia, prendono più vento, qualcuno ara e un catamarano va a scogli, noi stiamo di lusso, belli saldi al fondo e quasi immobili!

In serata cala di nuovo a 30 nodi, stanotte si dorme!
Domani dovrebbe un po calmarsi, meteofrance dà forza 6 fino alla Chiappa, per noi comunque è tempo di muoverci e rimontare miglia verso nord.


lunedì 24 ottobre 2011

Giro della Corsica in senso antiorario - 17 Luglio 2011


Sveglia all'alba, sono le 6.00, dò un'occhiata fuori,.. ancora nuvole ad osso di seppia... meteofrance ha emesso l'avviso di grand frais per i prossimi giorni, sembra che durerà parecchio e oggi sarebbe l'ideale per passare le Bocche e portarsi fino a Porto vecchio per poi attendere la finestra meteo giusta per rientrare a Marina ma non ci va di perderci la visita a Bonifacio dunque salpiamo l'ancora e  facciamo rotta per Bonifacio! Abbiamo da percorre 32 miglia, probabilmente tutte a motore visto che per oggi il meteo dà venti deboli, dunque ad una media di 5 nodi dovremmo essere a destinazione entro 6 ore e mezza, in tarda mattinata in modo da essere in porto in tempo per trovare posto.


Passiamo fuori dalla Scogliera i Monaci e dai bassifondi di Olmeto, vento e mare pari a 0.
Entriamo nelle Bocche con calma piatta, e ci godiamo lo spettacolo delle scogliere bianche a picco sul mare blu e la magia dell'ingresso a Bonifacio.








L'ormeggiatore ci intercetta subito e ci indica l'ormeggio al secondo pontile entrano a sinistra, senza darci alcuna assistenza nonostante gli spazi per la manovra siano minimi. Ci aiutano i vicini di ormeggio con la trappa e le cime.
Qui dentro fa un caldo terribile! Andiamo all'ufficio del porto in fondo al calanco e confermiamo per almeno 2 notti, la tariffa per 10 metri è 42 € a notte.

Facciamo il giro del porto e saliamo su per una scalinata molto ripida, arrivati in cima la vista ripaga la fatica!