lunedì 14 giugno 2010

News dal Mai Stracc


Ragazzi,oggi a Ushuaia nevica.È da un poco che non scrivo qualche aggiornamento e di cose ne sono successe tante.Navigare nei canali della Patagonia è stato interessante e anche impegnativo. A sud dello stretto di Magellano ci si ormeggia sempre con 4 cime a terra e il vento soffia, soffia, soffia sempre come un matto e alla fine sta...nca questo frastuono continuo. Una depressione viene seguita dalla successiva che a sua volta ne precede un’altra così l’essere legati a terra diviene imperativo. La manovra si svolge con un primo giro di perlustrazione della baia per trovare gli alberi giusti poi si da ancora e Chicca cerca di tenere la barca ferma con il motore mentre io a remi con il tender porto in giro una ragnatela di cavi che dovrebbero garantirci un poco di sicurezza.Barche ne abbiamo incontrate poche, ma con una di queste abbiamo fatto amicizia e navigato un periodo insieme.Purtroppo però durante una forte botta di vento, questi nuovi amici hanno avuto un incidente dalle conseguenze molto gravi, la barca affondata di fronte a un ghiacciaio e una gamba rotta malamente che ha obbligato Maria ( sono una coppia, Maria ed Ivo) a rientrare urgentemente in Europa.Non eravamo insieme quando è successo il fattaccio, ma appena ne abbiamo avuto notizia siamo corsi nel fiordo del ghiacciaio Pia dove è avvenuto il naufragio.Una grande dimostrazione di solidarietà e bravura di due grandi barche da charter e di una barca piccola ma dal cuore grande, il Mai Stracc, e tanto lavoro hanno portato al recupero della barca avvenuto in condizioni difficili a dire poco.Emergevano dall’acqua la poppa e l’albero il resto dello scafo era immerso, ma con ore di lavoro siamo riusciti a sollevarlo e a svuotarlo con una grande motopompa e poi a mettere una pezza sulla prua da dove entrava l’acqua. Abbiamo finito di notte con il vento che spingeva il ghiaccio tutto intorno a noi obbligandoci a una fuga al buio per cercare un ridosso più sicuro, Chicca a prua, una torcia in mano, mi gridava le indicazioni per evitare almeno i “ ghiaccioli” più grandi…Oggi a Ushuaia nevica e sono passati tre mesi da quegli avvenimenti.Io lavoro tutta la settimana a riparare la barca dei nostri amici, a riparare un sogno, una scelta di vita. Il sabato e la domenica mi dedico al Mai Stracc, a prepararlo per la prossima tappa, una tappa a sud dove tutto è bianco e pulito, ma di questo scriverò un’altra volta. Così siamo fermi per un po’ in un posto affascinante frequentato da grandi marinai come Isabelle Autissier e Jerome Poncet.In coperta la neve, in dinette la stufa accesa, il gatto che le ronfa accanto. Una barca casa divenuta baita!Un abbraccio a tuttiAndrea Ps In allegato il Mai Stracc a Seno Pia

3 commenti:

velando ha detto...

Che bella anche questa avventura di vela estrema...certo che a vela in mezzo ai ghiacciai...mmmmm....non mi convince tanto

velando ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Mauro ha detto...

Ghiaccio o mari tropicali... bello uguale
o almeno mi fa sognare nello stesso modo.
Però ammetto di non preferire il freddo, anzi, magari vivere in bermuda, canotta e ciabbatte tutto l'anno!!
Però la barca "baita" con gatto e stufa accesa mi piace!