giovedì 11 marzo 2010

Bora 100 nodi!!!



Ieri a Trieste la Bora ha raggiunto il record di 212 km/h, un uragano di vento e neve.
La Bora (Burja in sloveno, Bura in croato) è un vento catabatico, cioè di caduta e compressione adiabatica, di provenienza nord/nord-orientale, che soffia con particolare intensità specialmente verso l'Alto e Medio Adriatico e verso alcuni settori dell'Egeo e del Mar Nero in presenza di forti gradienti barici tra continente e mare.
Il nome è contratto da Borea, dal latino omonimo e dal greco βορέας (vento del nord, si veda anche la figura mitologica greca chiamata Borea) che [ de Simon G.] a sua volta si ricollega a ὅρος (monte) o, secondo altri, all'arabo boor (neve). Si veda anche il termine burja in altre lingue slave (esempio: in rus.: буря (tempesta)).
La bora più conosciuta è quella di Trieste. In Croazia è celebre anche quella di Segna e in Slovenia quella di Aidussina. Lambisce marginalmente anche alcune località del Friuli, tra le quali Udine e Cividale del Friuli, nonché i comuni confinanti con Slovenia.
La sua caratteristica è di essere un vento "discontinuo" ovvero di manifestarsi con forti raffiche, intervallate da un apparente calma di vento.
A Trieste soffia con raffiche, dette "refoli", specialmente in inverno, ed è denominata "bora chiara" in presenza di cielo prevalentemente sereno e "bora scura" con cielo coperto o molto nuvoloso .
L'aria artica continentale, relativamente densa e secca, scende da più varchi ("porte") sull'Adriatico: in particolare, fluendo attraverso la "porta di Postumia" o "porta della Bora" per antonomasia - una depressione della catena alpina nelle Alpi Giulie, tra l'altopiano carsico del Monte Re (Nanos-Hrušica) e il gruppo del Monte Nevoso (Snežnik-Javornik) - investe il settore triestino, attenuandosi al di fuori di una ristretta fascia di scorrimento limitata a nord ovest dal Monfalconese e a sud est dalla parte settentrionale dell'Istria bianca.
Nel golfo di Trieste la bora mantiene la direzione principale ENE-WSW, causando un vivace moto ondoso e di deriva. Sia pure notevolmente indebolita, si fa sentire sino a Venezia, a Chioggia, ed oltre. Nel semestre invernale questo tipo di vento può raggiungere e superare velocità di 35-40 m/s e può durare per diversi giorni. Sempre a Trieste, a causa delle frequenti giornate di bora (circa 1 giornata su 4 all'anno nei mesi invernali, in media), il tempo locale varia in modo repentino e caratteristico.
Il record di velocità a Trieste è stato toccato il 10 marzo 2010, quando nella limitrofa Valle delle Noghere la Bora ha raggiunto i 212 km/h.
Un antico detto dei vecchi della Venezia Giulia, soprattutto fiumani e triestini, recita che "la Bora nasce a Segna (Senj), si sposa a Fiume e muore a Trieste".

3 commenti:

Mauro ha detto...

Bora anche dalle parti di Udine, dove abito io.

Anonimo ha detto...

mia suocera lo stesso giorno ha scorreggiato e mettendo l'anemometro dietro il suo culo ho registrato 225 km/h, quindi vedi che misurando opportunamente si può sempre fare di più. attendiamo bore sempre più rekord, man mano che i meteocojoni registrano in punti sempre più assurdi, con anemometri sempre più starati, e perfetti deficienti anzichè domandarsi che dati sono questi che se fossero veri tutta la città sarebbe ridotta peggio di haiti, li riportano su i loro blog

Eudaimonia ha detto...

@ Anonimo
magari potresti metterci la faccia/nome al tuo intervento che trovo alquanto maleducato. inoltre su questo blog non ho pretese di divulgare verità assolute. ho solo preso un dato ufficiale che tu come tutti sono liberi di contestare con la dovuta educazione. preciso che effettivamente c'è un imprecisione in quanto la raffica record non è stata registrata a Trieste città ma in altra località limitrofa e non ci trovo per altro nulla di scandaloso. se tu sei più erudito di me sei invitato ad esprimere opinioni e chiarimenti ma non ad insultare.