"Se in me è quella voglia di cercare che spinge le vele verso terre non ancora scoperte, se nel piacere è un piacere di navigante, se mai gridai giubilante: 'la costa scomparve' - ecco anche la mia ultima catena è caduta - il senza-fine mucchia intorno a me, laggiù lontano splende per me lo spazio e il tempo, orsù! Coraggio! Vecchio cuore!". F. Nietzsche
lunedì 10 marzo 2014
venerdì 14 febbraio 2014
mercoledì 12 febbraio 2014
Ci facciamo lo spray hood!!!
Sono anni che ci pensiamo, abbiamo sempre rimandato, un po perchè sulla nostra barca lo spray hood è un po sacrificato, un po perchè avevamo altre priorità ma forse soprattutto perchè non riuscivamo a trovare un modo per autocostruirlo perchè farselo fare lo avevamo escluso visti i prezzi (almeno 300/400 euro per la struttura e 500/600 euro per il lavoro di tappezzeria) a nostro giudizio eccessivamente sproporzionati.
Dunque ecco che, complice un inverno per niente clemente e assenza o quasi di altri lavori impegnativi da fare per Paperoga, ci siamo documentati sul web e ci ha incuriosito molto una soluzione abbastanza convincente per piegare i tubi in acciaio. Qui altri metodi
Costruire i rulli in legno non è stato semplicissimo ma alla fine e con l'aiuto di un amico falegname ci siamo riusciti.
I rulli sono di compensato , il più piccolo ha un diametro di 30 cm ma ai fini del funzionamento potrebbe essere anche più piccolo. Il più grande è quello che determina il raggio di curvatura e , nel nostro caso , ha un diametro di 42 cm (raggio di curvatura 21 cm). Sul bordo deve essere inciso un solco che contenga la metà del tubo da piegare.
Per il rullo piccolo abbiamo usato un tornio per scolpire l’incavo, purtroppo il rullo grande non entrava nel tornio ed abbiamo dovuto improvvisare con i pochi attrezzi a nostra disposizione.Con una fresatrice abbiamo inciso un solco di ¼ di circonferenza nel bordo poi abbiamo capovolto il disco e inciso l’altro ¼ di circonferenza . Purtoppo la fresa a nostra disposizione era troppo piccola ed abbiamo dovuto lavorare ulteriormente il solco con fresette da trapano e carta vetrata.
Inizialmente abbiamo tagliato i due dischi da un pannello di compensato spessore 3 cm visto che il tubo da piegare era da 25mm in modo da avere un bordo che ritenevamo potesse essere abbastanza spesso.Una volta creati i solchi ci siamo accorti che i bordi erano molto sottili ed abbiamo deciso di attaccare uno spessore di rinforzo su entrambe le facce dei rulli di 1 cm di spessore semplicemente forando e imbullonando tutto insieme anche per dare maggiore robustezza al rullo.
Sul rullo grande va applicata una striscia di alluminio larga circa 4 cm ,spessore 3 mm in modo che abbracci il tubo il più precisamente possibile e che faccia da fermo per il tubo stesso. (può essere anche meno larga di 4 cm, noi avevamo quella di recupero purchè sia in alluminio quindi facile da modellare e curvare intorno al tubo per dare la forma desiderata.

Il tutto va montato su un tavolo robusto o comunque fare in modo che non si muova, noi abbiamo messo due staffe fissate al muro con degli stopper (detti anche fisher)
Su questo quindi fissiamo il rullo grande in posizione “comoda” per fare leva e il piccolo abbastanza vicino da tenere il tubo da piegare abbastanza stretto ma comunque scorrevole. È molto importante che il buco nei rulli sia perfettamente centrato e perpendicolare altrimenti la rotazione non sarebbe in asse.
Per calibrare la curvatubi inseriamo un tubo dritto facendolo scorrere tra i due rulli e poi nella sede di alluminio e facciamo ruotare il rullo grande finchè non va in tensione il tubo. Se tutto è montato bene il punto dove i due rulli sono più vicini corrisponde a 0° di curvatura. Da quel punto ,con l’ausilio di un goniometro,segniamo i settori sul rullo grande che ci serviranno per poter ripetere con precisione le curve. Noi abbiamo scelto 5° per settore ma si può effettuare una lettura anche più “fine”.
A questo punto abbiamo installato una leva sul rullo grande e il gioco è fatto. Le forze in gioco sono piuttosto grandi quindi i vari perni e bulloni sono dimensionati per eccesso. Perni centrali da 14 mm , 3 bulloni da 6 mm per tenere la striscia di alluminio e altrettanti per la leva. A questo punto possiamo cominciare a piegare.
Abbiamo fatto un progettino con un software di grafica 3D tenendo in considerazione le misure prese sulla barca e il raggio di curvatura fisso a 21 cm. Avremmo potuto fare 2 curve da 90° alla distanza giusta e sarebbe stato semplice, veloce e...brutto. Ovviamente le cose semplici non ci piacciono e abbiamo optato per 2 curve da 60° agli estremi e 12 curve da 5 ° a intervalli regolari per l’arco lungo in modo da avere una curva ampia.

Abbiamo preso le misure e riportate sul tubo, inserito il tubo tra i rulli e fatti coincidere il primo segno con lo 0° e da li si comincia a fare la prima curva poi si sposta il tubo sul punto successivo e si curva e così via.
Mentre si fanno le curve è molto importante che il tubo rimanga ortogonale e ben in piano altrimenti si svergola. è utile anche mettere un tassello di legno avvitato allineato al rullo piccolo in modo che il tubo scorra anche contro di esso oltre che contro il rullo sempre allo scopo di mantenere il tubo in asse.



Il risultato è strepitoso!!! con modestia parlando... ma questo meccanismo permette di curvare tubi in acciaio inox senza la minima deformazione e di fare curve con qualsiasi angolo o raggio di curvatura si vuole ( per il raggio di curvatura basta fare il rullo principale più grande o più piccolo secondo l'esigenza)
Lista dei materiali
- Compensato 3 cm di spessore 35x35 cm e 45x45 cm comprato al brico pezzi di scarto dei tagli (15 euro)
- altro compensato da 1cm per rinforzare lo avevamo di scarto di altri lavori
- viti, dadi e rondelle acciaio (non 316) 2 bulloni da 14 + 20 da 6 totale 20 euro
- piastrina di alluminio 3mm anche questa avanzo di altri lavori ma quanto può costare? pochi centesimi...
- pezzo di tubo per inserire una leva e tubo per fare leva abbastanza robusto anche questo materiale di recupero
- tubo di acciaio inox aisi 316 lucidato a specchio diametro 25 x 1,5 x 6m comprato all'ingrosso dei metalli pagato 54 euro.
- raccordi e attacchi per montare lo spray hood 45 euro
Totale 134 euro contro i 400 euro del fabbro... e ho detto tutto!!!
è avanzata una metrata di tubo, stiamo pensando di saldare all'arco principale per fare un tientibene.
Prossimamente fase 2: realizzazione della copertura... se trovo in vendita una macchina adatta.
Inoltre ora avendo la piegatubi c'è da sbizzarrirsi... tendalino, gruette, e quant'altro possa servire...
Dunque ecco che, complice un inverno per niente clemente e assenza o quasi di altri lavori impegnativi da fare per Paperoga, ci siamo documentati sul web e ci ha incuriosito molto una soluzione abbastanza convincente per piegare i tubi in acciaio. Qui altri metodi
Costruire i rulli in legno non è stato semplicissimo ma alla fine e con l'aiuto di un amico falegname ci siamo riusciti.
I rulli sono di compensato , il più piccolo ha un diametro di 30 cm ma ai fini del funzionamento potrebbe essere anche più piccolo. Il più grande è quello che determina il raggio di curvatura e , nel nostro caso , ha un diametro di 42 cm (raggio di curvatura 21 cm). Sul bordo deve essere inciso un solco che contenga la metà del tubo da piegare.
Per il rullo piccolo abbiamo usato un tornio per scolpire l’incavo, purtroppo il rullo grande non entrava nel tornio ed abbiamo dovuto improvvisare con i pochi attrezzi a nostra disposizione.Con una fresatrice abbiamo inciso un solco di ¼ di circonferenza nel bordo poi abbiamo capovolto il disco e inciso l’altro ¼ di circonferenza . Purtoppo la fresa a nostra disposizione era troppo piccola ed abbiamo dovuto lavorare ulteriormente il solco con fresette da trapano e carta vetrata.
Inizialmente abbiamo tagliato i due dischi da un pannello di compensato spessore 3 cm visto che il tubo da piegare era da 25mm in modo da avere un bordo che ritenevamo potesse essere abbastanza spesso.Una volta creati i solchi ci siamo accorti che i bordi erano molto sottili ed abbiamo deciso di attaccare uno spessore di rinforzo su entrambe le facce dei rulli di 1 cm di spessore semplicemente forando e imbullonando tutto insieme anche per dare maggiore robustezza al rullo.
Sul rullo grande va applicata una striscia di alluminio larga circa 4 cm ,spessore 3 mm in modo che abbracci il tubo il più precisamente possibile e che faccia da fermo per il tubo stesso. (può essere anche meno larga di 4 cm, noi avevamo quella di recupero purchè sia in alluminio quindi facile da modellare e curvare intorno al tubo per dare la forma desiderata.
Il tutto va montato su un tavolo robusto o comunque fare in modo che non si muova, noi abbiamo messo due staffe fissate al muro con degli stopper (detti anche fisher)
Su questo quindi fissiamo il rullo grande in posizione “comoda” per fare leva e il piccolo abbastanza vicino da tenere il tubo da piegare abbastanza stretto ma comunque scorrevole. È molto importante che il buco nei rulli sia perfettamente centrato e perpendicolare altrimenti la rotazione non sarebbe in asse.
Per calibrare la curvatubi inseriamo un tubo dritto facendolo scorrere tra i due rulli e poi nella sede di alluminio e facciamo ruotare il rullo grande finchè non va in tensione il tubo. Se tutto è montato bene il punto dove i due rulli sono più vicini corrisponde a 0° di curvatura. Da quel punto ,con l’ausilio di un goniometro,segniamo i settori sul rullo grande che ci serviranno per poter ripetere con precisione le curve. Noi abbiamo scelto 5° per settore ma si può effettuare una lettura anche più “fine”.
A questo punto abbiamo installato una leva sul rullo grande e il gioco è fatto. Le forze in gioco sono piuttosto grandi quindi i vari perni e bulloni sono dimensionati per eccesso. Perni centrali da 14 mm , 3 bulloni da 6 mm per tenere la striscia di alluminio e altrettanti per la leva. A questo punto possiamo cominciare a piegare.
Abbiamo fatto un progettino con un software di grafica 3D tenendo in considerazione le misure prese sulla barca e il raggio di curvatura fisso a 21 cm. Avremmo potuto fare 2 curve da 90° alla distanza giusta e sarebbe stato semplice, veloce e...brutto. Ovviamente le cose semplici non ci piacciono e abbiamo optato per 2 curve da 60° agli estremi e 12 curve da 5 ° a intervalli regolari per l’arco lungo in modo da avere una curva ampia.
Abbiamo preso le misure e riportate sul tubo, inserito il tubo tra i rulli e fatti coincidere il primo segno con lo 0° e da li si comincia a fare la prima curva poi si sposta il tubo sul punto successivo e si curva e così via.
Mentre si fanno le curve è molto importante che il tubo rimanga ortogonale e ben in piano altrimenti si svergola. è utile anche mettere un tassello di legno avvitato allineato al rullo piccolo in modo che il tubo scorra anche contro di esso oltre che contro il rullo sempre allo scopo di mantenere il tubo in asse.


Il risultato è strepitoso!!! con modestia parlando... ma questo meccanismo permette di curvare tubi in acciaio inox senza la minima deformazione e di fare curve con qualsiasi angolo o raggio di curvatura si vuole ( per il raggio di curvatura basta fare il rullo principale più grande o più piccolo secondo l'esigenza)
Lista dei materiali
- Compensato 3 cm di spessore 35x35 cm e 45x45 cm comprato al brico pezzi di scarto dei tagli (15 euro)
- altro compensato da 1cm per rinforzare lo avevamo di scarto di altri lavori
- viti, dadi e rondelle acciaio (non 316) 2 bulloni da 14 + 20 da 6 totale 20 euro
- piastrina di alluminio 3mm anche questa avanzo di altri lavori ma quanto può costare? pochi centesimi...
- pezzo di tubo per inserire una leva e tubo per fare leva abbastanza robusto anche questo materiale di recupero
- tubo di acciaio inox aisi 316 lucidato a specchio diametro 25 x 1,5 x 6m comprato all'ingrosso dei metalli pagato 54 euro.
- raccordi e attacchi per montare lo spray hood 45 euro
Totale 134 euro contro i 400 euro del fabbro... e ho detto tutto!!!
è avanzata una metrata di tubo, stiamo pensando di saldare all'arco principale per fare un tientibene.
Prossimamente fase 2: realizzazione della copertura... se trovo in vendita una macchina adatta.
Inoltre ora avendo la piegatubi c'è da sbizzarrirsi... tendalino, gruette, e quant'altro possa servire...
mercoledì 15 gennaio 2014
E come tutti gli anni in inverno...
a marina di Grosseto la bocca di porto si insabbia e poi tempi biblici per ripristinare un fondale decente. Noi con 1,80 di pescaggio siamo chiusi in porto dalla mareggiata di Natale, così come tutti quelli che pescano più di 1,20!!!
Così nelle belle giornate di sole, come questa, mi sento come un topo in gabbia....
La soluzione del problema è lontana... prevedo che come l'anno scorso, prima di aprile non si riuscirà ad uscire... non ce la posso fare...mo basta!!!
E' inutile cercare di fare qualcosa per stimolare la soluzione del problema, tanto qui questa questione è antica e non si risolve o non sono all'altezza per risolverla... l'anno prossimo si va a Santo Stefano o a Cala Galera...con tutti i disagi che comporta a livello logistico per noi, ci toccherà fare le regate del campionato invernale ma almeno non saremo in ostaggio all'interno del porto.
Così nelle belle giornate di sole, come questa, mi sento come un topo in gabbia....
La soluzione del problema è lontana... prevedo che come l'anno scorso, prima di aprile non si riuscirà ad uscire... non ce la posso fare...mo basta!!!
E' inutile cercare di fare qualcosa per stimolare la soluzione del problema, tanto qui questa questione è antica e non si risolve o non sono all'altezza per risolverla... l'anno prossimo si va a Santo Stefano o a Cala Galera...con tutti i disagi che comporta a livello logistico per noi, ci toccherà fare le regate del campionato invernale ma almeno non saremo in ostaggio all'interno del porto.
lunedì 13 gennaio 2014
Polpo alla luciana
e siccome ci piace anche mangiarlo il pesce...
stasera sto preparando il polpo alla luciana
Ingredienti
1 Polpo da 1 kg circa o due da mezzo chilo
Aglio 4 spicchi
Capperi di Pantelleria 1 cucchiaio
Olio di oliva
Olive di Gaeta
Pepe q.b.
Peperoncino
Prezzemolo
Pomodorini ciliegino 500 gr
Riempire la testa dei polpi con qualche oliva intera, prezzemolo, uno spicchio di aglio, qualche cappero e richiudere la testa con uno stuzzicadenti; mettetere a cuocere a testa in su in un ampio tegame con poco olio, peperoncino fresco, pepe macinato, poco aglio tritato, dopodiché quando i polpi saranno ben rosolati abbassate la fiamma e cuocere 30 minuti circa, controllare con una forchetta se il polpo è morbido.
Lavare i pomodorini, tagliateli a metà e lasciateli scolare,
In un’altra pentola intanto scaldate poco olio, 2/3 spicchi d’aglio tritati e fate soffriggere, poi aggiungete l’acqua di vegetazione dei pomodorini. Dopo pochi minuti di cottura aggiungete i pomodori e salate leggermente.
lasciate cuocere per 20 minuti circa. Trascorso il tempo di cottura per il polpo, quando è ormai tenero, aggiungere le olive e i capperi rimasti e una manciata di prezzemolo; poi circa a metà cottura dei pomodori unirli nella pentola col polpo e continuare a cuocerlo per altri 20/25 minuti.
stasera sto preparando il polpo alla luciana
Ingredienti
1 Polpo da 1 kg circa o due da mezzo chilo
Aglio 4 spicchi
Capperi di Pantelleria 1 cucchiaio
Olio di oliva
Olive di Gaeta
Pepe q.b.
Peperoncino
Prezzemolo
Pomodorini ciliegino 500 gr
Riempire la testa dei polpi con qualche oliva intera, prezzemolo, uno spicchio di aglio, qualche cappero e richiudere la testa con uno stuzzicadenti; mettetere a cuocere a testa in su in un ampio tegame con poco olio, peperoncino fresco, pepe macinato, poco aglio tritato, dopodiché quando i polpi saranno ben rosolati abbassate la fiamma e cuocere 30 minuti circa, controllare con una forchetta se il polpo è morbido.
Lavare i pomodorini, tagliateli a metà e lasciateli scolare,
In un’altra pentola intanto scaldate poco olio, 2/3 spicchi d’aglio tritati e fate soffriggere, poi aggiungete l’acqua di vegetazione dei pomodorini. Dopo pochi minuti di cottura aggiungete i pomodori e salate leggermente.
lasciate cuocere per 20 minuti circa. Trascorso il tempo di cottura per il polpo, quando è ormai tenero, aggiungere le olive e i capperi rimasti e una manciata di prezzemolo; poi circa a metà cottura dei pomodori unirli nella pentola col polpo e continuare a cuocerlo per altri 20/25 minuti.
Cefalopodi
e dopo le belle pescate di seppie...
un bel calamaro (700gr) catturato a traina (la tecnica l'ho già spiegata qui) il 23 dicembre
e un polpo da un chilo scarso fresco di giornata, sempre dalla scogliera
un bel calamaro (700gr) catturato a traina (la tecnica l'ho già spiegata qui) il 23 dicembre
e un polpo da un chilo scarso fresco di giornata, sempre dalla scogliera
venerdì 6 dicembre 2013
Seppie con i piselli
Per prima cosa pulire le seppie praticando con le forbici un'incisione di qualche centimetro vicino l'osso dalla parte della testa, da quel taglio separate l'osso con le mani scivolando con le dita tra la carne e l'osso stesso e asportatelo; a questo punto, se volete potete asportare anche la sacca del nero, da tenere da parte per preparare un risotto o degli spaghetti, basta prendere con le dita la parte più sottile della sacca, quella che sta vicino la testa, e tirare delicatamente verso il basso (conservare la sacca in un barattolino con dell'olio per qualche giorno in frigorifero). A questo punto togliere le interiora, il becco, gli occhi e la pelle (per rimuovere la pelle, usando della carta scottex farete prima e meglio). Lavare bene sotto l'acqua.
A questo punto tagliare le seppie più grandi a striscioline non troppo sottili o ad anelli e lasciate intere le seppie più piccole. In un tegame fate soffriggere la cipolla tritata e il prezzemolo, unite le seppie, aggiungere sale e pepe. dopo qualche istante aggiungere del vino bianco e sfumare.
Quando il vino sarà sfumato aggiungere i piselli e il pomodoro (pelati o passata) e un poco di acqua.
Lasciare cuocere a fuoco basso per mezz'ora o finchè le seppie non saranno tenere.
Come pescare le seppie.
Ieri abbiamo fatto una bella pescata di seppie. 1 kg e mezzo.
Ecco come fare per catturarle.
Servono canne molto sensibili, ce ne sono di specifiche per questa pesca ma vanno bene anche da bolentino leggero, meglio se si usano almeno due canne, per avere maggiori probabilità e quantità, cambiare colore dell'artificiale se si vede che non si prende nulla. Il mulinello montato con trecciato (dà maggiore sensibilità) ,ma va bene anche un nilon 0,40 , piombo a sfera scorrevole da 15 gr (aumentare il peso se c'è più corrente o scarroccio in modo che si possa restare sul fondo con l'artificiale), girellina e 1,5-2 metri di terminale in nylon 0,25.
Profondità tra i 3 e i 10 m ci si mette a scarroccio, si fa andare l'esca sul fondo e si muove facendolo salire e tornare sul fondo con movimenti della canna verso l'alto quindi si aspetta qualche istante e si ripete il movimento. In genere la seppia abbocca quando l'esca torna sul fondo quindi quando si torna a fare il movimento della canna verso l'alto se si sente maggiore peso significa che la seppia ha abboccato, idem se si piega il cimino della canna e rimane piegato, dunque si recupera lentamente e costante,senza strattoni. importante tenere il guadino a portata di mano, meglio non tirarla fuori dall'acqua appesa all'artificiale altrimenti è facile che prima sputi il nero e poi scappi. comunque anche se scappa è sufficiente rimettere subito l'esca in acqua che ci torna quasi di sicuro .
l'orario migliore è la mattina presto , ma si pescano anche fino al primo pomeriggio o alla sera prima del tramonto. l'acqua deve essere necessariamente limpida perchè le seppie cacciano a vista,e la velocità di scarroccio non deve superare 1 kt di SOG, meglio 0,6-0,7, altrimenti è difficile far stare l'artificiale sul fondo. a meno di 0,5 kts l'area coperta è molto ridotta e , non essendo raggruppate in branchi, se ne pescano meno.
Ecco come fare per catturarle.
Servono canne molto sensibili, ce ne sono di specifiche per questa pesca ma vanno bene anche da bolentino leggero, meglio se si usano almeno due canne, per avere maggiori probabilità e quantità, cambiare colore dell'artificiale se si vede che non si prende nulla. Il mulinello montato con trecciato (dà maggiore sensibilità) ,ma va bene anche un nilon 0,40 , piombo a sfera scorrevole da 15 gr (aumentare il peso se c'è più corrente o scarroccio in modo che si possa restare sul fondo con l'artificiale), girellina e 1,5-2 metri di terminale in nylon 0,25.
Profondità tra i 3 e i 10 m ci si mette a scarroccio, si fa andare l'esca sul fondo e si muove facendolo salire e tornare sul fondo con movimenti della canna verso l'alto quindi si aspetta qualche istante e si ripete il movimento. In genere la seppia abbocca quando l'esca torna sul fondo quindi quando si torna a fare il movimento della canna verso l'alto se si sente maggiore peso significa che la seppia ha abboccato, idem se si piega il cimino della canna e rimane piegato, dunque si recupera lentamente e costante,senza strattoni. importante tenere il guadino a portata di mano, meglio non tirarla fuori dall'acqua appesa all'artificiale altrimenti è facile che prima sputi il nero e poi scappi. comunque anche se scappa è sufficiente rimettere subito l'esca in acqua che ci torna quasi di sicuro .
l'orario migliore è la mattina presto , ma si pescano anche fino al primo pomeriggio o alla sera prima del tramonto. l'acqua deve essere necessariamente limpida perchè le seppie cacciano a vista,e la velocità di scarroccio non deve superare 1 kt di SOG, meglio 0,6-0,7, altrimenti è difficile far stare l'artificiale sul fondo. a meno di 0,5 kts l'area coperta è molto ridotta e , non essendo raggruppate in branchi, se ne pescano meno.
Iscriviti a:
Post (Atom)





