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mercoledì 25 luglio 2012

Corsica e Sardegna 2012 - 8/9 Luglio

8 Luglio
Oggi si rimane all'ancora a Pinarello, non abbiamo fretta e nemmeno programmi precisi per i prossimi 15 giorni, la sola "urgenza" è fare il pieno di gasolio visto che i prossimi porti a sud sono Porto Vecchio (4 miglia  da percorrere all'interno del fiordo in cui è situato il porto) e Bonifacio. Proviamo a scendere a terra e vedere  che risorse ci sono qui. Poco e niente, sbarchiamo vicino al pontile della scuola di sci nautico, il primo distributore è al paese di Santa Lucia a 5 km ma ci dicono che non è difficile trovare un passaggio con l'autostop, infatti in 5 minuti siamo già in macchina con le taniche. Al ritorno altro passaggio, stavolta due ragazzi di 25 anni francesi che invitiamo a bordo per pranzo, loro sono entusiasti del cambio di programma e io felice di rispolverare il mio francese.
Qui purtroppo tra moto d'acqua e sci nautico c'è troppa confusione per i nostri gusti.
Sulla spiaggia non c'è un tabaccaio, solo i ristoranti che vendono a caro prezzo (8 euro) due o tre marche di sigarette. Averci pensato prima a Santa Lucia...

9 Luglio
9.30 Proseguiamo verso sud. Ci portiamo in prossimità delle Bocche, abbiamo una vaga idea di andare fino all'Asinara, ma solo se il vento sarà favorevole, da Bonifacio a Stintino sono 50 miglia e dal momento che nelle bocche il vento è quasi sempre da ovest si tratterebbe di farsela o quasi tutta controvento a motore o in assenza di vento sempre a motore.
Santa Manza l'anno scorso l'avevamo saltata, 15 miglia e siamo all'ancora sotto la falesia. Fino alla Chiappa è SE 10n poi gira a SW proviamo a risalire l'insenatura ma dentro è da W 15 nodi, dopo un paio di bordi rinunciamo e smotoriamo fino in fondo alla baia dove ci sono bar e ristoranti per vedere se troviamo un tabaccaio. Niente da fare, solo il bar sulla spiaggia ha le malboro a 9 euro a pacchetto, ne prendiamo uno :-(
Ci spostiamo sotto la falesia, W 15/20 nodi fino a sera, domani meteo france dice sarà uguale, previsto anche Mistral nei giorni a seguire. Abbandoniamo l'idea di andare all'Asinara, rischiamo di rimanere prigionieri delle Bocche per giorni; Cassiopea è partita qualche giorno prima di noi da Marina e domani sarà a Palau per rifornimento cambusa e proseguirà verso sud, ci aggreghiamo a loro, noi dobbiamo fare rifornimento di tabacco e acqua.


venerdì 11 novembre 2011

In giro per l'arcipelago toscano - Agosto 2011

Sono previsti 5 giorni di bel tempo, Giorgio è libero dal lavoro, nonostante questa sia la settimana clou di Agosto non resistiamo all'invito del mare che vogliamo condividere con il nostro amico, nonchè mozzo abituale su Paperoga, Oreste.
Oreste è l'esempio dell'ospite perfetto, ha il piede marino, già la prima volta che salì in barca l'anno scorso stava tranquillamente sotto coperta in navigazione e in rada con la risacca, è autonomo, calmo e collabora alle manovre, sa quando parlare e quando stare in silenzio e si vede che si è innamorato del mare: appena Paperoga comincia a scivolare sulla superfice del mare Oreste assume sempre la stessa espressione.



D'altra parte anche rimanere in porto a Marina di Grosseto non sarebbe entusiasmante vista la folla che c'è anche qui in questo periodo.
Potremmo già mollare gli ormeggi il 10 ma c'è maestrale e avendo come meta Baratti non ci torna comodo sia per la navigazione che per l'ormeggio essendo la rada esposta ai venti da Nord.

11 Agosto
9.50 Anche oggi è NW, come di abitudine su queste coste in estate. Dunque si parte lo stesso e si fa rotta per L'Elba. Golfo Stella o Porto Azzurro, si vedrà. Il vento è intorno ai 15 nodi e viaggiamo a vela a 6,5 nodi di bolina, alle 14.00 molla a metà canale (di Piombino) e gira da W prima debole poi al massimo 10 nodi, diamo motore, abbiamo voglia di fare un bagno dunque per metterci alla fonda ad un'ora decente ci conviene far rotta su Porto Azzurro.
16.00 diamo fondo all'ancora a Cala Nova. Bagni, cena e restiamo qui per la notte. Dal locale sulla riva dopo cena arriva la musica del piano bar, bella voce e bel repertorio, tutta musica italiana ma di quella che piace a me e ben arrangiata, rimaniamo svegli sotto le stelle ad ascoltare fino all'ultima canzone.

12 Agosto
Anche oggi è previsto maestrale...ma noi vogliamo andare a Baratti! Anche per stare lontani dal casino ferragostano all'Elba.
Colazione e bagno della mattina.
10.40 sfruttiamo la brezza da NE, 6-8 nodi, ci muoviamo a 4 ma oggi non c'è fretta e il rumore del motore appena svegli è insopportabile.


11.20 Come non detto, accendiamo motore, prima il vento cala e poi gira a Nord massimo 10 nodi, preciso preciso dalla direzione in cui dobbiamo andare noi!
15.00 vento da N 10-15, siamo sotto costa attraversato il canale di Piombino. Ancora vento in prua. Avanziamo a motore a 4 nodi.
16.00 si stabilizza da NW 15 nodi. Diamo fondo all'ancora in rada di fianco al campo boe/porto. Non ci va di pagare l'ormeggio. Ma il vento entra tutto e alza anche onda.
Scendiamo un po a terra, in serata tutto si dovrebbe calmare, ci sediamo un po al bar e poi andiamo a dare un'occhiata ai cancelli del parco archeologico per farci un'idea, oramai è tardi per visitarlo.

da Wikipedia
"Come Populonia, anche Baratti ha origini etrusche, e nei pressi dell'abitato si trovano alcuni tumuli sepolcrali a testimonianza della colonizzazione della suddetta civiltà.
L'attività principale effettuata nel periodo etrusco e successivamente romano, fu quello di scalo portuale nei confronti di Populonia, principalmente merci per i minerali di ferro provenienti dalla vicina Isola d'Elba e dei prodotti metallici finiti in zona. Il cumulo di detriti della lavorazione del ferro ricoprì completamente la zona di Baratti prospiciente il mare, permettendo di conservare il patrimonio archeologico, fino agli ultimi anni del XIX secolo, quando le prime spedizioni archeologiche permisero la scoperta dell'imponente patrimonio conservato in zona. Nel 1968 venne ritrovata, a largo del suo golfo, un'anfora d'argento del VI secolo, proveniente da Antiochia e persa in un naufragio. Questa, ribattezzata come "Anfora di Baratti", è stata conservata al Museo archeologico del territorio di Populonia a Piombino."

Ritorniamo in barca per cena, ancora vento e onda, fatichiamo un po per risalire a bordo.
In serata il vento cessa ma rimane la risacca. Non dormiremo bene stanotte...







13 Agosto
Eravamo partiti con l'intenzione di fermarci un paio di giorni qui e visitare il parco archeologico ma visto come è andata ieri meglio spostarsi quindi tornare all'Elba...nostro malgrado e toccherà subirci l'orda dei barbari di Ferragosto.
Tuttavia mi torna in mente il caciucco mangiato l'anno scorso a Porto Ferraio...pensiero più che sufficiente a motivare la nostra meta.
10.30 vento quasi assente, debole da NW, 3 nodi. Smotorata.
13.10 Caliamo l'ancora nella caletta ad Ovest della Rada di Porto Ferraio. Pranzo e bagni fino a sera. Prenotiamo il caciucco per stasera al ristorante La Rada.
19.00 Ci spostiamo in rada a Porto Ferraio davanti il ristorante.


 

14 Agosto
12.00 Lasciamo la rada di Porto Ferraio, si torna a Porto Azzurro. Per domani è previsto un peggioramento del tempo e comunque abbiamo deciso di rientrare per evitare di fare a cazzotti in rada.
Andiamo a motore fino all'Isolotto dei Topi. Il traffico di barche e traghetti è intenso, era quello che volevamo evitare... rischiamo anche una collisione a causa del solito motoscafaro spavaldo che ci taglia la rotta a pochi metri dalla prua.
13.30 vento da SW 10 nodi andiamo a vela a 5.5 n.
15.30 caliamo l'ancora a Cala Nova.
18.00 ci spostiamo a Cala di Mola, abbiamo finito l'acqua e a Porto Ferraio c'era la coda stamattina.  Riusciamo a trovare un buco tra le tantissime barche che affollano la rada e Giorgio va a terra con il tender e le taniche per vedere di fare qualche viaggio per raboccare i serbatoi. Poi scendiamo tutti, abbiamo bisogno di una doccia vera, peccato che ai bagni pubblici manchi l'acqua, ovvero ne esce una goccia ma meglio che niente... poi aperitivo e di nuovo in barca per cena.

15 Agosto
Tempo grigio ma a noi non importa poi tanto, avevamo deciso di passare il ferragosto in navigazione, in modo da stare alla larga dal caos.



11.00 Vento da SE 8 nodi, mare quasi calmo. Randa e motore facciamo 5.5 nodi.
15.00 Situazione invariata, qualche goccia di pioggia
16.00 Entriamo in porto a Marina di Grosseto. Esce il sole.

giovedì 6 ottobre 2011

Giro della Corsica in senso antiorario - 12 Luglio 2011

Scarichiamo il bollettino meteo con il cellulare, per i prossimi giorni è previsto vento forte da W, il solito mistral nel Golfo del Leone, ridossi tra qui ed Ajaccio non ce ne sono, meglio chiudersi in porto per qualche giorno. Forse è una scelta un poco precipitosa ma vorremmo essere sicuri di avere un posto in porto quando e nel caso la situazione dovesse peggiorare, anche per avere la possibilità di impiegare il tempo per visitare un poco l'interno. Da Ajaccio parte un trenino che porta fino a Corte, antica capitale, inerpicandosi su per le montagne.
7.00 lasciamo la Girolata, anche oggi zero vento, una noiosa smotorata di 6 ore per coprire 35 miglia.
13.00 Troviamo posto al pontile galleggiante del Tino Rossi. Riordiniamo e puliamo la barca, la sera passeggiata in città, non è poi così orribile!

 Isole Sanguinarie
 Punta Parata



Lulù la micia dei vicini di ormeggio viene a farci visita!


  
Puritan

martedì 4 ottobre 2011

Finesettimana estivo d'ottobre

  Elba, Punta Bianca


Venerdi 30 settembre, ore 12.40 molliamo gli ormeggi al San Rocco e facciamo rotta per Porto Azzurro. Ospite a bordo mio fratello Ivan. Mettiamo la prua fuori dal porto e vento non ce n'è, manco 5 nodi e pure da sud...un'oretta a motore poi il vento è da Ovest, sui 10 nodi, il rumore del motore ha già trapanato i timpani, diamo vela e cominciamo a bordeggiare prima verso costa, verso Le Rocchette, poi un bordo verso il largo ma quando è ora di virare e mettere la prua verso il canale di Piombino il vento precipita quindi di nuovo motore. 
Entriamo nel canale e i branchi di tonni che mangiano in superfice sono a perdita d'occhio, proviamo a passargli in mezzo, di lato, a girargli intorno...ma non si filano minimamente l'artificiale...
Poi quando meno ce lo aspettavamo, oramai a poche miglia dalla nostra meta, parte il mulinello e con grande sorpresa Giorgio tira su un pesce spada da un kg!! Bellissimo e inaspettato, anche molto buono la sera cotto a tranci sul barbecue usa e getta!

La rada è quasi deserta e la serata calma, nè vento nè risacca che sembra quasi di essere in porto ma con i vantaggi della rada e risparmiando 35 euro.
Dopo la cena offerta da Nettuno scendiamo a terra ed incredibilmente il paese è vuoto, sarà che è fine settembre o anche che saranno tutti a Capoliveri per il primo giorno della festa dell'uva...

Sabato 1 Ottobre
Il risveglio già presagisce una giornata in paradiso...usciamo lentamente dalla rada a vela a 3,5 nodi sfruttando la solita termica del golfo fino a Punta delle Cannelle, poi motore per raggiungere la baia all'Isolotto di Ortano a sud di Rio Marina. Nel golfo rimediamo il condimento per la pasta. 

La giornata prosegue tra bagni e relax. alle 17.00 salpiamo l'ancora per tornare a Porto Azzurro e salire a Capoliveri per la festa dell'uva. Incontriamo un branco di delfini e anche una motovedetta dei carabinieri che guarda caso tra tante barche punta proprio noi. Controllo documenti e perdiamo almeno 20 minuti.. 
Alle 18.30 siamo in rada e pronti a sbarcare per la serata. Prendiamo al volo il taxi e ci fiondiamo sullo stand dei vini. Con 8 euro danno un bicchiere, stuzzichini e assaggio dei vini dell'isola a volontà. Poi passeggiata per il paese, da qui si gode una vista meravigliosa su golfo Stella ma ormai è calata la notte e possiamo solo immaginare...
Riscendiamo a Porto Azzurro col solito taxi e raggiungiamo Paperoga all'ancora nella rada sospesa in una tranquillità surreale.


Domenica 2 Ottobre
Peccato non potersi godere in pieno anche questa giornata e gongolare in rada fino al tramonto...
Facciamo una breve sosta per un bagno a cala dei minatori dopo punta dei Ripalti e dopo pranzo alle 13.00 recuperiamo l'ancora e facciamo rotta per il ritorno. 
La solita oretta o poco più a motore e poi finalmente entra il maestrale che con 10-15 nodi ci spinge al traverso/lasco, Paperoga vola ad una media di 6 nodi e sfiora spesso i 7. 
A 10 miglia da Marina di Grosseto mi accorgo quasi per miracolo che la lenza si sta srotolando a tutta velocità dal mulinello, il cicalino non era stato inserito... 
Giorgio si avventa sulla canna e io e Ivan ci precipitiamo a rallentare la barca, viaggiamo a 6,5 nodi, sventiamo la randa e rolliamo il genoa, poi prua al vento e ci fermiamo...
Giorgio recupera i chilometri di lenza, la bestia deve essere grossa, più del solito...quando è sotto bordo vicino la poppa quasi non entra nel guadino... è una bella lampuga di un chilo e 6!!!
Anche stasera abbiamo rimediato la cena! 
A questo punto chiudiamo la randa per facilitare un eventuale altro recupero e proseguiamo solo genoa a 5/5,5 nodi.
Dopo un paio di miglia parte ancora il mulinello... rolla il genoa, accendi motore, ma stavolta lo perdiamo.



Alle 18.00 siamo in porto, laviamo il pozzetto, doccia, aperitivo sulla terrazza con vista sull'arcipelago al tramonto e cena a base di lampuga a tranci scottata in padella con olio extravergine di oliva (quello bono del contadino), aglio e un pizzico di timo e accompagnata con una bottiglia di Est Est Est secco...

La conclusione di un finesettimana perfetto, siamo appagati nello spirito e nel palato, non ci siamo fatti mancare nulla!

martedì 12 luglio 2011

lunedì 9 maggio 2011

XII° Prima Vela Ragazzi

Sabato abbiamo trasferito Paperoga a Talamone per partecipare alla manifestazione di promozione della vela nelle scuole organizzata dalla Sezione della Lega navale di Siena  nell'ambito del progetto promosso dall'Ucina Navigar m'è dolce, che si è svolta Domenica 8 Maggio. Ottima occasione per navigare, siamo andati a vela sia all'andata che al ritorno.

13 le barche partecipanti alla veleggiata a vele bianche svolta su percorso a bastone nella baia di Talamone, abbiamo avuto massimo 10 nodi, Paperoga è arrivata 5° in tempo compensato e 7° assoluta, abbiamo potuto confrontarci con altre barche e ci riteniamo molto soddisfatti della nostra. Peccato un poco di delusione per lo scarso interesse dimostrato dalle due ragazze ospitate a bordo che non vedevano l'ora di rientrare in porto... spero che in fondo gli sia rimasto qualcosa di positivo da questa esperienza.

 Il Vecchietto, l'Alpa 11,50 che fu degli Auriemma.


venerdì 25 marzo 2011

Serata in compagnia

Mercoledì sera un nuovo amico, Stevern, al secolo Pierstefano Vernaschi, ospite a bordo di Paperoga !! Sta preparando la sua barca Melina per il trasferimento a Viareggio dove farà carenaggio. Buon vento!!!



martedì 13 luglio 2010

Ospiti a bordo

Mauro alias Cuore di drago





Mauro è un ragazzo brillante e preciso con tanta voglia di imparare e noi senza pretese di possedere tutti i segreti dell'arte marinaresca abbiamo, con piacere, cercato di condividere con lui ciò che abbiamo imparato negli ultimi 5 anni.
Ha scoperto recentemente di avere una grande passione per il mare e tramite internet sta cercando occasioni di imbarco. Molti sono diffidenti nei confronti dei contatti stabiliti via web noi invece siamo convinti, ad ogni modo con le dovute cautele, che sia un mezzo utilissimo ed eccezionale per stabilire rapporti umani autentici se incentrati su un interesse comune e specifico e l'incontro con Mauro ne è stato la prova come in altre occasioni, abbiamo conosciuto dal vivo molti appasionati di vela grazie al web, ai forum e ai blog perchè è vero che "La felicità è reale solo quando è condivisa" come saggiamente concluse Christopher Johnson McCandless.

Dunque...piccolo spazio pubblicità per Mauro:
E' single, dunque un valido aiuto in cucina e nelle faccende domestiche/barcaiole, è pure infermiere dunque metodico e attento e poi se qualcuno ha bisogno di medicazioni e cure...l'abbiamo messo alla prova con Paschina e ci sa fare anche con i cani (notare la fasciatura alla zampina, una piccola lesione che non vuole saperne di rimarginarsi)
Inoltre si presta con entusiasmo ad aiutare in tutte le attività che si svolgono a bordo comprese quelle di manutenzione, che a volte sono noiose e lunghe...abbiamo sostituito le luci di navigazione, portalampade con luci a led e cavi nuovi che ciò che c'era su era quanto meno obsoleto e deteriorato dal tempo (e ce credo che le luci funzionavano quando gli pareva, tutto corroso e cavi addirittura spezzati!) dunque smontato il pulpito di prua e passato i nuovi cavi, il tutto ha richiesto in due tempi circa 6 ore di lavoro!!

La presenza di un ospite ci ha fortunatamente distolto dai tanti piccoli lavori ancora da fare a bordo e stimolato ad intraprendere una breve navigazione (28 Mg), così, complice anche il caldo insopportabile in banchina, sabato dopo mezzogiorno usciamo per fare una veleggiata e qualche bagno nelle acque antistanti il porto...ma Paperoga aveva la prua su Anzio con un SW intorno ai 10 nodi andava di bolina a 6 nodi...abbiamo messo al lavoro Gregorio (il pilota automatico) e ci siamo goduti una bella veleggiata fino quasi ad Anzio, abbiamo fatto carburante e fatto scendere a terra Paschina al marina di Nettuno e ci siamo messi in rada davanti il Sangallo, bagno e cena all'ancora. Se non fosse stato per il cane e per l'aereo di ritrono di Mauro avremmo passato volentieri lì la notte, ad ogni modo anche la navigazione in notturna di rientro al Porto di Roma non è stata male, eccetto che l'abbiamo fatta tutta a motore per totale assenza di vento e con mare forza olio!