Rispecchia la mia filosofia il guadagnarsi la meta attraverso il viaggio, contando sulle proprie forze, fisiche e mentali, sbarcare su nuove coste lontane e condividere tutto questo con buoni compagni di viaggio la renderà di certo un'esperienza che lascerà il segno.
"Se in me è quella voglia di cercare che spinge le vele verso terre non ancora scoperte, se nel piacere è un piacere di navigante, se mai gridai giubilante: 'la costa scomparve' - ecco anche la mia ultima catena è caduta - il senza-fine mucchia intorno a me, laggiù lontano splende per me lo spazio e il tempo, orsù! Coraggio! Vecchio cuore!". F. Nietzsche
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lunedì 31 ottobre 2016
Traversata dell'Atlantico
Attraversare l'oceano Atlantico... ho sempre pensato fosse un'ipotesi remota, invece capita che incontri delle belle persone, che vibrano sulla tua stessa frequenza, che ti fanno un invito inaspettato e ti ritrovi, a 20 giorni dalla partenza dell'Atlantic Odyssey, ad immaginare come sarà intraprendere il viaggio che portò al più grande cambiamento del mondo nella storia. 20 giorni nella natura selvaggia, navigando in alto mare, sulla pelle il respiro profondo dell'oceano.
mercoledì 23 gennaio 2013
Io come persona
La disincantata lucidità di Gaber e l'energia profonda di Patti Smith....
In un tempo di rassegnata decadenza
serpeggia la paura nascosta dall'indifferenza.
In un tempo così caotico e corrotto
in cui da un giorno all'altro ci può succedere di tutto.
In un tempo esasperato e incongruente
con tanta, tanta informazione che alla fine
uno non sa niente.
In un tempo tremendo in ogni parte del mondo.
In un tempo dove il mito occidentale
nel momento in cui stravince è nella crisi più totale.
In un tempo che è forse peggio di una guerra
dove gli ordigni nucleari pian piano invadono la terra.
In un tempo dove milioni di persone
si massacrano tra loro
e non sappiamo la ragione.
Io come persona
io come persona
io come persona, completamente fuori dalla scena
io come donna o uomo
che non avverte più nessun richiamo
io che non capisco
e che non riesco a valutare e a credere
io che osservo il tutto
con il sospetto di non sceglier mai, di non sceglier mai, di non sceglier mai'...
In un tempo sempre più ostile allo straniero
tutti i popoli del mondo stanno premendo sull'Impero.
In un tempo indaffarato e inconcludente
si alza minaccioso il sole rosso dell'oriente.
In un tempo senza ideali né utopia
dove l'unica salvezza è un'onorevole follia.
In un tempo tremendo in ogni parte del mondo.
In un tempo dove tutto ti sovrasta
e qualsiasi decisione passa sopra la tua testa.
In un tempo dove il nostro contributo
la nostra vera colpa è solamente un voto.
In un tempo che non ti lascia via d'uscita
dove il destino o qualcuno ha nelle mani la tua vita'...
Io come persona, io come persona
io coi miei sentimenti
coi miei traguardi quasi mai raggiunti
io con la mia fede che si disperde in infinite strade
io, stordito e spento, con lo sgomento di dover assistere
io, confuso e vuoto, e rassegnato a non schierarmi mai
a non schierarmi mai, a non schierarmi mai
[parlato:] In un tempo tremendo piano piano ti allontani dal mondo, ma con fatica, senza arroganza, come un uomo sconfitto che riesce a vivere solo rifugiandosi nel suo piccolo mondo. Ma la salvezza personale non basta a nessuno. E la sconfitta è proprio quella di avere ancora la voglia di fare qualcosa e di sapere con chiarezza che non puoi fare niente.
È lì che si muore, fuori e dentro di noi. Sei come un individuo innocuo, senza giudizi e senza idee. E se non ti si ferma il cuore è perché il cuore non ha mai avuto la pretesa di pensare. Sei come un individuo impoverito e trasportato al capolinea, un individuo sempre più smarrito e più impotente, un uomo al termine del mondo, ai confini del più niente.
Ma io ci sono, io ci sono
io come persona ci sono, io come persona ci sono ancora
io coi miei sentimenti ci sono, io coi miei sentimenti ci sono ancora
io con la mia rabbia ci sono, io con la mia rabbia ci sono ancora
io con la mia voglia di cambiare ci sono, io con la mia voglia di cambiare ci sono ancora.
Io ci sono, io ci sono
io come persona ci sono, io come persona ci sono ancora
io con le mie forze ci sono, io con le mie forze ci sono ancora
io con la mia fede, io con la mia fede ancora
io come donna o uomo ci sono, io come donna o uomo ci sono ancora.
Io ci sono, io ci sono
io come persona ci sono, io come persona ci sono
io come persona ci sono, io come persona ci sono ci sono, ci sono, ci sono.
In un tempo di rassegnata decadenza
serpeggia la paura nascosta dall'indifferenza.
In un tempo così caotico e corrotto
in cui da un giorno all'altro ci può succedere di tutto.
In un tempo esasperato e incongruente
con tanta, tanta informazione che alla fine
uno non sa niente.
In un tempo tremendo in ogni parte del mondo.
In un tempo dove il mito occidentale
nel momento in cui stravince è nella crisi più totale.
In un tempo che è forse peggio di una guerra
dove gli ordigni nucleari pian piano invadono la terra.
In un tempo dove milioni di persone
si massacrano tra loro
e non sappiamo la ragione.
Io come persona
io come persona
io come persona, completamente fuori dalla scena
io come donna o uomo
che non avverte più nessun richiamo
io che non capisco
e che non riesco a valutare e a credere
io che osservo il tutto
con il sospetto di non sceglier mai, di non sceglier mai, di non sceglier mai'...
In un tempo sempre più ostile allo straniero
tutti i popoli del mondo stanno premendo sull'Impero.
In un tempo indaffarato e inconcludente
si alza minaccioso il sole rosso dell'oriente.
In un tempo senza ideali né utopia
dove l'unica salvezza è un'onorevole follia.
In un tempo tremendo in ogni parte del mondo.
In un tempo dove tutto ti sovrasta
e qualsiasi decisione passa sopra la tua testa.
In un tempo dove il nostro contributo
la nostra vera colpa è solamente un voto.
In un tempo che non ti lascia via d'uscita
dove il destino o qualcuno ha nelle mani la tua vita'...
Io come persona, io come persona
io coi miei sentimenti
coi miei traguardi quasi mai raggiunti
io con la mia fede che si disperde in infinite strade
io, stordito e spento, con lo sgomento di dover assistere
io, confuso e vuoto, e rassegnato a non schierarmi mai
a non schierarmi mai, a non schierarmi mai
[parlato:] In un tempo tremendo piano piano ti allontani dal mondo, ma con fatica, senza arroganza, come un uomo sconfitto che riesce a vivere solo rifugiandosi nel suo piccolo mondo. Ma la salvezza personale non basta a nessuno. E la sconfitta è proprio quella di avere ancora la voglia di fare qualcosa e di sapere con chiarezza che non puoi fare niente.
È lì che si muore, fuori e dentro di noi. Sei come un individuo innocuo, senza giudizi e senza idee. E se non ti si ferma il cuore è perché il cuore non ha mai avuto la pretesa di pensare. Sei come un individuo impoverito e trasportato al capolinea, un individuo sempre più smarrito e più impotente, un uomo al termine del mondo, ai confini del più niente.
Ma io ci sono, io ci sono
io come persona ci sono, io come persona ci sono ancora
io coi miei sentimenti ci sono, io coi miei sentimenti ci sono ancora
io con la mia rabbia ci sono, io con la mia rabbia ci sono ancora
io con la mia voglia di cambiare ci sono, io con la mia voglia di cambiare ci sono ancora.
Io ci sono, io ci sono
io come persona ci sono, io come persona ci sono ancora
io con le mie forze ci sono, io con le mie forze ci sono ancora
io con la mia fede, io con la mia fede ancora
io come donna o uomo ci sono, io come donna o uomo ci sono ancora.
Io ci sono, io ci sono
io come persona ci sono, io come persona ci sono
io come persona ci sono, io come persona ci sono ci sono, ci sono, ci sono.
martedì 8 gennaio 2013
venerdì 3 agosto 2012
Corsica e Sardegna 2012 - 20 Luglio
Dormiamo fino alle 9.00 già vento e mare sono da scirocco e entrano a Cala di Mola da Est. Il tempo di sistemare tutto, sgonfiare il tender e salpiamo l'ancora alle 10.30. Per ora il vento è 12 n da SE, rotta 90° si va a tutta tela di bolina a 6,5 nodi.
Nel giro di un paio d'ore abbiamo vento teso 15/20 nodi e onda formata. Continuiamo tutta tela, facciamo 7nodi e tocchiamo sulle raffiche i 7,5. Una bella veleggiata di chiusura crociera ci voleva proprio. Alle 15.00 siamo in porto. Sotto costa, coperti dall'argentario il vento diminuisce e anche l'onda.
Nel giro di un paio d'ore abbiamo vento teso 15/20 nodi e onda formata. Continuiamo tutta tela, facciamo 7nodi e tocchiamo sulle raffiche i 7,5. Una bella veleggiata di chiusura crociera ci voleva proprio. Alle 15.00 siamo in porto. Sotto costa, coperti dall'argentario il vento diminuisce e anche l'onda.
lunedì 30 luglio 2012
Corsica e Sardegna 2012 - 10 Luglio
Come da previsioni nelle Bocche è Ovest 10/18 nodi, perchè ostinarsi ad andare contro vento?!
Una bella bolina larga fino all'arcipelago della Maddalena è una buona alternativa.
Ci incontreremo a Palau con Cassiopea così facciamo anche scorta di tabacco.
Sostiamo per qualche ora all'ancora davanti il porto e poi proseguiamo insieme verso Porto Rotondo, proviamo a dare fondo a Cala Volpe ma ci informano che la baia è riservata ai maxi yacht... proseguiamo all'interno del golfo a Cala Razza di Giunco siamo solo noi e un'altra barca, sembra di essere ad Unije.
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domenica 24 giugno 2012
Morna
Nel cielo di cenere affonda
il giorno dentro l'onda
sull'orlo della sera
temo sparirmi anch'io nell'ombra
la notte che viene è un'orchestra
di lucciole e ginestra
tra echi di brindisi e fuochi
vedovo di te
sempre solo sempre a parte abbandonato
quanto più mi allontano lei ritorna
nella pena di una morna
e sull'amore che sento soffia caldo un lamento
e viene dal buio e dal mar
e quant'è grande la notte e il pensiero tuo dentro
nascosto nel buio e nel mar
grido non più
immaginare ancor
tanto qui c'è soltanto vento
e parole di allora
il vento della sera sarà
che bagna e poi s'asciuga
e labbra che ricordano e voce
e carne che si scuote sarà
sarà l'assenza che m'innamora
come m'innamorò
tristezza che non viene da sola
e non viene da ora
ma si nutre e si copre dei giorni
passati in malaora
quando è sprecata la vita
una volta
è sprecata in ogni dove
e sull'amore che sento soffia caldo un lamento
e viene dal buio e dal mar
e quant'è grande la notte e il pensiero tuo dentro
nascosto nel buio e nel mar
grido non più
immaginare ancor
quel che tanto è soltanto
vento e rimpianto di allora
il vento della sera sarà
che bagna e poi s'asciuga
e ancora musica e sorriso sarà
e cuore che non tace
la schiuma dei miei giorni sarà
che si gonfia e poi si spuma
sarà l'anima che torna
nella festa di una morna.
Morna
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La morna è un genere di musica e di danza tipica di Capo Verde.
I testi sono solitamente in lingua Creola capoverdiana e gli strumenti più usati sono il cavaquinho, il clarinetto, l'accordion, il violino, il pianoe la chitarra. La morna è spesso paragonata al blues. La Morna è considerata la musica nazionale di Capo Verde, così come il fado è per il Portogallo, il tango per l'Argentina, la rumba per Cuba, e così via.
La cantante di morna più conosciuta a livello internazionale è Cesária Évora.
mercoledì 20 giugno 2012
Rebetiko Gymnastas
Eccolo di nuovo Vinicio... dopo Marinai profeti e balene continua il suo innamoramento per il mare e non solo.
Dopo il mare viene il porto. I porti sono per le musiche quello che è il polline per i fiori. Questo è un disco di musiche di porto che praticano esercizi, indiscipline individuali. Cavalli che provano a essere giraffe. E’ un disco suonato in greco, per debito nei confronti della Grecia, che ha donato al mondo oltre alla civiltà anche una delle più straordinarie musiche urbane del mondo: il rebetiko. Lo pubblichiamo nell’anno dell’olimpiade per fare esercizio di ribellione e di identità, per tenere in esercizio il mangas che è in noi. Per ricordarci che siamo originali: che abbiamo un origine.
Che siamo uomini, non solo consumatori e non abbiamo paura di consumare la vita
(Vinicio Capossela. Giugno 2012)
(Vinicio Capossela. Giugno 2012)
Il nuovo album Rebetiko Gymnastas di Vinicio Capossela in uscita il 12 giugno in Italia e Grecia (La Cupa/Warner) contiene quattro brani inediti, una ghost-track e otto canzoni note reinterpretate in chiave rebetika.
Il disco è stato registrato negli storici studi Sierra in Atene su nastro analogico con l’accompagnamento di alcuni fra i migliori musicisti greci di rebetiko: Ntinos Chatziiordanou alla fisarmonica, Vassilis Massalas al baglamas, Socratis Ganiaris alle percussioni e soprattutto Manolis Pappos, sommo rebetes del bouzuki con una gloriosa carriera fatta di collaborazioni con musicisti del calibro di Theodorakis, Arvanitaki, Xarhakos, Galani, Papazoglou e Ntalaras. L’album vede anche la partecipazione speciale della cantante Kaiti Ntali, di Mauro Pagani, Marc Ribot e Ricardo Pereira. Insieme a loro, due pilastri della formazione storica: Alessandro Asso Stefana alla chitarra elettrica e Glauco Zuppiroli al contrabbasso.
Il disegno di copertina è stato realizzato dal grande disegnatore francese David Prudhomme, autore di “Rebetiko. L’erba cattiva” (Coconino Press). Il booklet contiene i testi tradotti in greco ed esercizi ginnici per quanti volessero impratichirsi.
Il disco è stato registrato negli storici studi Sierra in Atene su nastro analogico con l’accompagnamento di alcuni fra i migliori musicisti greci di rebetiko: Ntinos Chatziiordanou alla fisarmonica, Vassilis Massalas al baglamas, Socratis Ganiaris alle percussioni e soprattutto Manolis Pappos, sommo rebetes del bouzuki con una gloriosa carriera fatta di collaborazioni con musicisti del calibro di Theodorakis, Arvanitaki, Xarhakos, Galani, Papazoglou e Ntalaras. L’album vede anche la partecipazione speciale della cantante Kaiti Ntali, di Mauro Pagani, Marc Ribot e Ricardo Pereira. Insieme a loro, due pilastri della formazione storica: Alessandro Asso Stefana alla chitarra elettrica e Glauco Zuppiroli al contrabbasso.
Il disegno di copertina è stato realizzato dal grande disegnatore francese David Prudhomme, autore di “Rebetiko. L’erba cattiva” (Coconino Press). Il booklet contiene i testi tradotti in greco ed esercizi ginnici per quanti volessero impratichirsi.
I quattro brani inediti di Rebetiko Gymnastas sono Rebetiko Mou (un esercizio di personale filosofia rebetika), Abbandonato (libera interpretazione in lingua di un brano di Atahualpa Yupanqui),Misirlou (il più noto successo internazionale del genere, divenuto famoso in versione per chitarra elettrica nella colonna sonora di Pulp Fiction) e infine Cancion de las simples cosas (una versione italiana dello struggente brano già cantato da Mercedes Sosa e Chavela Vargas). La ghost track è un inedito duetto italo-ellenico della canzone “Come Prima” di Tony Dallara. Gli otto brani del repertorio di Capossela rivisitati in rebetiko sono: Gymnastika (di Vladimir Vitsosky), Contrada Chiavicone (da Il Ballo di S.Vito), Con una rosa (da Canzoni a manovella), Non è l’amore che va via (da Camera a Sud), Contratto per Karelias (da Canzoni a manovella), Corre il Soldato (da Canzoni a manovella), Signora Luna (da Canzoni a manovella), Morna (da Il Ballo di S.Vito) eScivola via (da All’una e 35 circa).
In luglio e agosto è previsto un primo tour di presentazione intitolato “Rebetiko Gymnastas – Esercizi allo scoperto”, in cui Vinicio Capossela sarà alla testa della stessa band italo-greca che ha inciso il disco, in formazione allargata.
Queste le prime anticipazioni delle date confermate ad oggi (seguirà aggiornamento):
21 luglio Marostica Piazza degli Scacchi
22 luglio Sesto San Giovanni MI Carroponte
26 luglio Roma Cavea dell’Auditorium Parco della Musica
27 luglio Cartagena (Spagna) Festival La Mar de las Musicas
29 luglio Monte S.Angelo (FG) Castello, Festambiente Sud
31luglio Massa D’albe Avezzano – Anfiteatro Alba Fucens
6 agosto San Benedetto Area Portuale Open sea Festival
22 luglio Sesto San Giovanni MI Carroponte
26 luglio Roma Cavea dell’Auditorium Parco della Musica
27 luglio Cartagena (Spagna) Festival La Mar de las Musicas
29 luglio Monte S.Angelo (FG) Castello, Festambiente Sud
31luglio Massa D’albe Avezzano – Anfiteatro Alba Fucens
6 agosto San Benedetto Area Portuale Open sea Festival
martedì 19 giugno 2012
Finesettimana all'Elba
Sabato mattina molliamo gli ormeggi destinazione Elba, Golfo Stella, per staccare un po dai soliti lavoretti (ieri pomeriggio ci hanno montato il piatto doccia) che ci impegnano quotidianamente e goderci un poco di relax e l'anticiclone Scipione.
Sono le 10.30 solito maestralino anche se debole (massimo 10 nodi), decidiamo di fare qualche bordo, che il motore anche se leggermente meno rumoroso è sempre il solito trattore trita timpani.
Dopo la prima virata ci accorgiamo che l'ultimo profilo in alto del rollafiocco si è sfilato, sono saltate le viti di fermo che ovviamente non avevamo messo a regola più di tanto visto che pensavamo di passare alle vele ingarrocciate... che si fa?? siamo davanti Castiglione, proviamo a chiedere alla capitaneria se ci danno il permesso per accostare in banchina e fare la riparazione visto che al nostro porto potrebbero farci storie se ci vedono trafficare sull'albero. La CP ci da il permesso ma ci avverte che c'è risacca... dunque niente da fare... chiamo Samuel che fa scuola vela nel porto e ha il brevetto per salire in testa d'albero ma è impegnato questo finesettimana, idem un altro rigger che conosco... chiamo un vicino di ormeggio per sentire se eventualmente ci può dare una mano. Lui sta andando a Cala di Forno così decidiamo di raggiungerlo e provare lì a fare la riparazione che tanto la giornata è andata... Diamo fondo all'ancora e tiriamo su Giorgio ma anche se ci sono appena 6 nodi e zero onda, anche il minimo fremito della superficie dell'acqua, oltre ai vari motoscafari che ovviamente non si curano di ciò che gli succede intorno, non si riesce a risolvere il problema.
Rosichiamo di brutto per un paio di ore e poi alle 18.00 salpiamo l'ancora e dirigiamo verso il porto determinati a ritentare a costo di dover litigare.
Stavolta lo mando su io, sempre imbrago da alpinismo, bansigo su altra drizza per puntare i piedi e stavolta anche una cinghia, quella dell'ombelicale delle cinture di salvataggio, per fermarsi allo strallo e poter fare meno fatica a reggersi.
Riprova a fare nuovi buchi per le viti, filettare e svasare, niente le viti non ci entrano, riscende giù che non sente più le gambe, e ci viene un'idea risolutiva, invece delle viti i rivetti!!! Una birra e una sigaretta e lo rimando su, in un attimo mettiamo il gatto nel sacco; una ricontrollata anche alle altre viti poi controllo luci di navigazione, ovviamente la luce motore a metà albero e la verde di dritta non funzionano... smonta, pulisci con crc, rimonta... ora funziona... quella all'albero può aspettare, useremo la luce di fonda in testa d'albero che va bene lo stesso...
meno male nessuno ci ha detto niente perchè finiva male... anzi ci sono passati davanti e ci hanno ignorati... si vede che hanno capito che non possono impedire ai proprietari di andare in testa d'albero...
alle 21.30 finalmente molliamo gli ormeggi.
Tramontana 10 nodi appena usciti dal golfo che ci tenta di spegnere il motore e andare a vela e goderci il silenzio e la magia della barca che scivola sul mare nero sotto il cielo stellato...ma è buio pesto, senza luna e per oggi di problemi ne abbiamo avuti abbastanza dunque apriamo giusto il genoa e manco tutto per fare almeno 6 nodi invece dei 4,5 - 5 solo a motore.
Alle 2.30 siamo a Cala di Mola a Porto Azzurro perchè arrivando di notte Golfo Stella non è avvicinabile per via degli scogli e perchè non la conosciamo abbastanza. La rada è piena di barche ma riusciamo a trovare posto, giù l'ancora e a dormire.
Mattina dopo finalmente riusciamo a raggiungere golfo Stella, diamo ancora in fondo a sinistra davanti la spiaggia peccato che l'acqua a 24 gradi per me è ancora troppo fredda, però qui si sta bene tranquilli, poche barche alla fonda e praticamente nessun motoscafaro molesto, al contrario delle rade intorno a Porto azzurro e fino a Porto Ferraio, sarà pure che è domenica e tanti ripartono, infatti con noi rimangono solo diverse barche charter con tedeschi a bordo.
Sistemiamo anche la boccola della testa del rollafiocco perchè non è la sua originale e non si fa fatica ad avvolgere...risolviamo anche questa ma l'indomani chiameremo la nemo per farci mandare l'originale che costerà più di spedizione visto che è in pvc e il prezzo è 4 euro!!!
Proviamo il nuovo motore fuoribordo per il tender, la mattina per scendere a prendere un caffe, sigarette e pane, va bene a parte la stranezza della spia del raffreddamento che è intermittente. In genere è un difetto ma sia chi ce lo ha venduto sia cercando nei forum pare che il Johnson 2.5 cavalli abbia questa caratteristica... e comunque abbiamo un anno di garanzia...
Lunedi mattina ci tocca ripartire, dobbiamo essere in porto per le 17.00 causa appuntamento.
Partiamo verso le 11.00 vento poco poco da Ovest, più tardi speriamo arrivi almeno a 10 nodi, tanto per issare lo spinnaker che abbiamo provato una volta sola durante il trasferimento e mai da soli.
Così appena entra un poco di aria lo prepariamo e lo mettiamo a riva ma non si va oltre i 4 nodi con 10 scarsi da poppa...andiamo così un'oretta anche per riposare le orecchie ma poi ci tocca riaccendere motore anche perchè il vento latita ulteriormente e noi purtroppo abbiamo fretta...
Ridiamo lo spi che ormai mancano poche miglia a Marina, ci riproviamo ma siamo sempre sotto i 4 nodi e non siamo in rotta... du palle sto motore...
Sono le 10.30 solito maestralino anche se debole (massimo 10 nodi), decidiamo di fare qualche bordo, che il motore anche se leggermente meno rumoroso è sempre il solito trattore trita timpani.
Dopo la prima virata ci accorgiamo che l'ultimo profilo in alto del rollafiocco si è sfilato, sono saltate le viti di fermo che ovviamente non avevamo messo a regola più di tanto visto che pensavamo di passare alle vele ingarrocciate... che si fa?? siamo davanti Castiglione, proviamo a chiedere alla capitaneria se ci danno il permesso per accostare in banchina e fare la riparazione visto che al nostro porto potrebbero farci storie se ci vedono trafficare sull'albero. La CP ci da il permesso ma ci avverte che c'è risacca... dunque niente da fare... chiamo Samuel che fa scuola vela nel porto e ha il brevetto per salire in testa d'albero ma è impegnato questo finesettimana, idem un altro rigger che conosco... chiamo un vicino di ormeggio per sentire se eventualmente ci può dare una mano. Lui sta andando a Cala di Forno così decidiamo di raggiungerlo e provare lì a fare la riparazione che tanto la giornata è andata... Diamo fondo all'ancora e tiriamo su Giorgio ma anche se ci sono appena 6 nodi e zero onda, anche il minimo fremito della superficie dell'acqua, oltre ai vari motoscafari che ovviamente non si curano di ciò che gli succede intorno, non si riesce a risolvere il problema.
Rosichiamo di brutto per un paio di ore e poi alle 18.00 salpiamo l'ancora e dirigiamo verso il porto determinati a ritentare a costo di dover litigare.
Stavolta lo mando su io, sempre imbrago da alpinismo, bansigo su altra drizza per puntare i piedi e stavolta anche una cinghia, quella dell'ombelicale delle cinture di salvataggio, per fermarsi allo strallo e poter fare meno fatica a reggersi.
Riprova a fare nuovi buchi per le viti, filettare e svasare, niente le viti non ci entrano, riscende giù che non sente più le gambe, e ci viene un'idea risolutiva, invece delle viti i rivetti!!! Una birra e una sigaretta e lo rimando su, in un attimo mettiamo il gatto nel sacco; una ricontrollata anche alle altre viti poi controllo luci di navigazione, ovviamente la luce motore a metà albero e la verde di dritta non funzionano... smonta, pulisci con crc, rimonta... ora funziona... quella all'albero può aspettare, useremo la luce di fonda in testa d'albero che va bene lo stesso...
meno male nessuno ci ha detto niente perchè finiva male... anzi ci sono passati davanti e ci hanno ignorati... si vede che hanno capito che non possono impedire ai proprietari di andare in testa d'albero...
alle 21.30 finalmente molliamo gli ormeggi.
Tramontana 10 nodi appena usciti dal golfo che ci tenta di spegnere il motore e andare a vela e goderci il silenzio e la magia della barca che scivola sul mare nero sotto il cielo stellato...ma è buio pesto, senza luna e per oggi di problemi ne abbiamo avuti abbastanza dunque apriamo giusto il genoa e manco tutto per fare almeno 6 nodi invece dei 4,5 - 5 solo a motore.
Alle 2.30 siamo a Cala di Mola a Porto Azzurro perchè arrivando di notte Golfo Stella non è avvicinabile per via degli scogli e perchè non la conosciamo abbastanza. La rada è piena di barche ma riusciamo a trovare posto, giù l'ancora e a dormire.
Mattina dopo finalmente riusciamo a raggiungere golfo Stella, diamo ancora in fondo a sinistra davanti la spiaggia peccato che l'acqua a 24 gradi per me è ancora troppo fredda, però qui si sta bene tranquilli, poche barche alla fonda e praticamente nessun motoscafaro molesto, al contrario delle rade intorno a Porto azzurro e fino a Porto Ferraio, sarà pure che è domenica e tanti ripartono, infatti con noi rimangono solo diverse barche charter con tedeschi a bordo.
Sistemiamo anche la boccola della testa del rollafiocco perchè non è la sua originale e non si fa fatica ad avvolgere...risolviamo anche questa ma l'indomani chiameremo la nemo per farci mandare l'originale che costerà più di spedizione visto che è in pvc e il prezzo è 4 euro!!!
Proviamo il nuovo motore fuoribordo per il tender, la mattina per scendere a prendere un caffe, sigarette e pane, va bene a parte la stranezza della spia del raffreddamento che è intermittente. In genere è un difetto ma sia chi ce lo ha venduto sia cercando nei forum pare che il Johnson 2.5 cavalli abbia questa caratteristica... e comunque abbiamo un anno di garanzia...
Lunedi mattina ci tocca ripartire, dobbiamo essere in porto per le 17.00 causa appuntamento.
Partiamo verso le 11.00 vento poco poco da Ovest, più tardi speriamo arrivi almeno a 10 nodi, tanto per issare lo spinnaker che abbiamo provato una volta sola durante il trasferimento e mai da soli.
Così appena entra un poco di aria lo prepariamo e lo mettiamo a riva ma non si va oltre i 4 nodi con 10 scarsi da poppa...andiamo così un'oretta anche per riposare le orecchie ma poi ci tocca riaccendere motore anche perchè il vento latita ulteriormente e noi purtroppo abbiamo fretta...
Ridiamo lo spi che ormai mancano poche miglia a Marina, ci riproviamo ma siamo sempre sotto i 4 nodi e non siamo in rotta... du palle sto motore...
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lunedì 23 aprile 2012
giovedì 5 gennaio 2012
giovedì 15 dicembre 2011
L'assassinio del mare
Giorni fa ho trovato in rete la registrazione di questo documentario mandato in onda qualche tempo fa ad Anno Zero. E' sconvolgente quello che hanno fatto al nostro mare soprattutto perchè continuano a perseverare.Perfino mi fa sentire come una ladra pescare un paio di seppie e di pesci. E' l'ennesima prova che un mondo in cui non c'è rispetto per l'ambiente in cui viviamo e dominato e governato dal denaro, dal profitto e dall'avidità non ha futuro, ci ruba anche il presente.
Non so se può servire a molto, quanto meno a farci sentire meglio con la nostra coscienza, seguire alcune regole nell'acquistare il pesce, comunque slow food consiglia questo.
Non so se può servire a molto, quanto meno a farci sentire meglio con la nostra coscienza, seguire alcune regole nell'acquistare il pesce, comunque slow food consiglia questo.
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mercoledì 14 dicembre 2011
Società
Combatterla, cercare di cambiarla o arrandersi e fuggire?? Ammesso che si possa fuggire... cercare di vivere momenti di libertà credo sia la sola alternativa alla pazzia, nella rassegnazione di vivere una vita da schiavi di questo folle sistema.
Qual'è il prezzo da pagare per liberarsi? quale il prezzo per rimanere schiavi?Sognare troppo a lungo fa male all'anima se non si ha un barlume di speranza nella possibilità che il sogno si realizzi.
mercoledì 28 settembre 2011
Giro della Corsica in senso antiorario. 11 Luglio 2011
9.40 Lasciamo la rada di Galeria, assenza totale di vento, il mare è una tavola, percorriamo lungo costa fino alla Girolata, ci godiamo lo spettacolo di colori del parco della Scandola e proviamo il brivido del passaggio del Gargalu, largo 18 m tra l' isola di roccia omonima alta 127 m e la penisola Palazzo sulla terra ferma, blocco di roccia rossa alto 200m, ma lo spazio utile è di molto inferiore per via degli scogli affioranti, e profondo 2,20 m massimo. Siamo un po indecisi, noi peschiamo 1,80 m, ma il mare è calmo e altre barche a vela attraversano prima di noi senza problemi, dunque troviamo il coraggio di passare a distanza ravvicinata a scogli affioranti e sommersi, siamo con il fiato sospeso finchè non siamo fuori ma ne è valsa la pena.
PARCO DI SCANDOLA


PARCO DI SCANDOLA
GIROLATA
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mercoledì 7 settembre 2011
lunedì 9 maggio 2011
XII° Prima Vela Ragazzi
Sabato abbiamo trasferito Paperoga a Talamone per partecipare alla manifestazione di promozione della vela nelle scuole organizzata dalla Sezione della Lega navale di Siena nell'ambito del progetto promosso dall'Ucina Navigar m'è dolce, che si è svolta Domenica 8 Maggio. Ottima occasione per navigare, siamo andati a vela sia all'andata che al ritorno.
13 le barche partecipanti alla veleggiata a vele bianche svolta su percorso a bastone nella baia di Talamone, abbiamo avuto massimo 10 nodi, Paperoga è arrivata 5° in tempo compensato e 7° assoluta, abbiamo potuto confrontarci con altre barche e ci riteniamo molto soddisfatti della nostra. Peccato un poco di delusione per lo scarso interesse dimostrato dalle due ragazze ospitate a bordo che non vedevano l'ora di rientrare in porto... spero che in fondo gli sia rimasto qualcosa di positivo da questa esperienza.
Il Vecchietto, l'Alpa 11,50 che fu degli Auriemma.
13 le barche partecipanti alla veleggiata a vele bianche svolta su percorso a bastone nella baia di Talamone, abbiamo avuto massimo 10 nodi, Paperoga è arrivata 5° in tempo compensato e 7° assoluta, abbiamo potuto confrontarci con altre barche e ci riteniamo molto soddisfatti della nostra. Peccato un poco di delusione per lo scarso interesse dimostrato dalle due ragazze ospitate a bordo che non vedevano l'ora di rientrare in porto... spero che in fondo gli sia rimasto qualcosa di positivo da questa esperienza.
Il Vecchietto, l'Alpa 11,50 che fu degli Auriemma.
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martedì 22 marzo 2011
lunedì 21 marzo 2011
Immagina...
Le "rivoluzioni" nel nord Africa, la Libia, il terremoto in Giappone, l'energia nucleare, la crisi economica...
I tempi sono maturi ed è ora che la gente apra gli occhi e le orecchie e che cominci a farsi sentire!!! e non solo sui problemi energetici o ambientali, questi sono solo una parte, una conseguenza dei poteri economici e politici che tengono schiavi i popoli e il mondo intero... c'è da fare una rivoluzione vera e che sradichi le radici una volta per tutte! è il sogno di Lennon e anche il mio...
Immagina
Immagina non ci sia il Paradiso
prova, è facile
Nessun inferno sotto i piedi
Sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente
viva al presente...
Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace...
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno
Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o fame
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero...
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno
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