venerdì 27 aprile 2012

Hannibal

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Finalmente l'alta pressione africana!!! Paperoga torna a scivolare sulla superficie del mare con 10-15 nodi da SW e temperatura mite...sembra il paradiso soprattutto dopo questo lungo periodo passato a fare manutenzioni  , avevamo veramente bisogno di staccare. Il nuovo tendalino riflette il suono dell'acqua che scivola sotto lo scafo, è un suono nuovo e rilassante.

lunedì 23 aprile 2012

lunedì 16 aprile 2012

Installazione Ecoscandaglio

Il vecchio ecoscandaglio Navman era abbastanza malridotto e funzionava per miracolo dunque lo abbiamo sostituito con un Raymarine st 40 visto che abbiamo già il Wind e lo speed st 40.


 Abbiamo preso un trasduttore passante, che costa decisamente meno di quello da interno (circa 200 euro risparmiati), e relativo monitor e montato il trasduttore usando un tubo in pvc nel quale si incastra bene il sensore

 Fissato il tubo a scafo con del sikaflex 291.
-Dopo un anno abbiamo sostituito il sikaflex con stucco epossidico perchè il sika non teneva più e sostituito il gel da elettricista che evaporava e fuoriusciva perchè a base di acqua con olio di paraffina o vasellina che dir si voglia.-
Riempito il tubo con gel da elettricista, inserito il sensore e chiuso il tutto con il suo tappo opportunamente forato per incastrare il sensore stesso.
Il cavo in eccesso lo abbiamo avvolto con pellicola trasparente visto che ci è noto sia vietatissimo tagliare il cavo del sensore (anche se con l'altro avevamo tentato una aggiunta con normalissimo cavo elettrico e funzionava lo stesso)

venerdì 6 aprile 2012

Eccolo qui!!!

Stamattina finalmente abbiamo rialberato!
Ovviamente nel frattempo abbiamo fatto manutenzione all'albero come si deve. La parte elettrica l'avevamo fatta l'anno scorso. Ora abbiamo rimosso tutti gli attacchi delle sartie e rimontato con duralac e rivetti in acciaio, smontato le pulegge delle drizze e ingrassate, sostituiti grilli, perni e coppiglie, revisionato le teste delle crocette, sostituite le drizze del genoa e con qualche acrobazia e l'aiuto di una calamita,  passato l'amantiglio all'interno, accorciato il paterazzo di una decina di cm per poterlo regolare meglio visto che prima il tenditore a fine corsa non tesava abbastanza. Revisionato anche il rollafiocco visto che ancora per qualche settimana dovremmo tenerlo in attesa della vela nuova con i garrocci.



Ecco il tacco nuovo in tutto il suo splendore!


Questo è il pezzo vecchio che è stato rimosso.                                                    






mercoledì 28 marzo 2012

Manutenzione motori

Dal momento che l'albero è a terra (e guarda che sfiga di meteo perfetto) per non pensarci troppo e stare senza far niente abbiamo fatto il tagliando al motore entrobordo (cambio olio e filtri, olio invertitore, sostituita la girante e controllato il prefiltro del gasolio) e revisionato il fuoribordo, un vecchio Chrysler 4 cv che ci è stato regalato un paio di anni fa e al quale non avevamo ancora fatto nulla.
Smontato il serbatoio della benzina e ripulito il più possibile dalla ruggine interna, pulito il carburatore, sostituito il tubo della benzina, riverniciato il gambo, sostituito l'olio del piede e ingrassato tutto o meglio affogato di crc 6-66 dal momento che le valvole di ingrassaggio sono andate. Almeno un'altra stagione ci dovrebbe traghettare dalla barca alla terra ferma! 




Ovviamente abbiamo già tolto tutto ciò che c'era di rivettato e avvitato all'albero e rimesso tutto con duralac, revisionate anche le teste delle crocette, sostituito grilli e coppiglie e dadi, manca solo il piede che se tutto va bene, dipende da quanto ci mette la Ubi Maior di Firenze, dovrebbe essere pronto entro pasqua o poco dopo... ma tanto a pasqua piove come sempre!!! :-P
Abbiamo deciso dopo lunga riflessione, passando per l'opzione stralletto amovibile, di togliere il rollafiocco per avere vele migliori soprattutto con venti sopra i 20 nodi. Ci faremo fare un fiocco olimpico nuovo e modificare il vecchio genoa 130%. sempre che non ci massacrino con il conto del piede! 

venerdì 16 marzo 2012

Amputazione a sorpresa

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Siamo andati a dormire che c'era e al nostro risveglio non c'era più

lunedì 12 marzo 2012

Risolto il problema del boma...ne spunta uno più grave!


 Abbiamo passato il finesettimana a revisionare il boma, smontato tutta la ferramenta, stuccato le parti corrose, inserito piastrine di 4mm in alluminio all'interno per rinforzare nei punti di attacco dei golfari, impiastrato tutto con duralac...sostituito la puleggia della base randa.


















E' venuto un buon lavoro tutto sommato.




Ora appena risolto un problema che poteva fare danni se ne presenta uno ancora più grave.
Avevo notato la crepa già l'anno scorso ma avevo sepolto la cosa in un angolo della mente...
Ora riguardando a base d'albero non so dire se la situazione sia peggiorata ma è sicuramente a rischio.



Allora il cervello comincia a fumare... e qualcos'altro a girare....
Il buon Leonardo Massabò, che stiamo tormentando già da tempo con tutte le nostre preoccupazioni e che ci consiglia sempre con saggezza e competenza, ci conferma che la questione non è da sottovalutare.
Innanzi tutto è necessario tamponare mettendo un collare in acciaio che contenga il cedimento fin tanto che non andremo in cantiere per disalberare e verificare meglio la situazione. Si può pensare di sostituire solo la parte lesionata, ammesso che l'albero non sia compromesso ma potrebbe essere in ogni modo consigliabile, vista l'età (35 anni), sostituire l'albero interamente con uno usato ma più recente.

Piano piano prendiamo coscienza della situazione generale, e che ci sono aspetti da risanare con una certa urgenza quindi non vale più il fare un poco per volta con calma...dobbiamo armarci di pazienza e affrontare qualche sacrificio economico e non solo in vista di un periodo in cui dovremmo tenere Paperoga in terra per fare lavori importanti come tirare giù la deriva, disalberare e valutare quanto detto sopra e a quel punto sostituire il sartiame, controllare l'opera viva e fare comunque un trattamento preventivo per l'osmosi sperando che non ce ne sia già, riverniciare l'opera morta (murate e coperta) rivedere il musone, potremmo concederci anche di mettere il famoso stralletto per la trinchetta.
Sperando che Leonardo riesca a realizzare il suo progetto del cantiere in altra Toscana tra l'autunno e la primavera prossima potremmo avere anche un posto dove lavorare per conto nostro sotto la direzione di una persona competente e affidare i lavori più importanti a persone qualificate. Purtroppo dalle nostre parti abbiamo riscontrato poca professionalità e serietà da parte di cantieri e artigiani e comunque è difficile trovare maestranze specializzate, luoghi in cui lavorare da sè solo uno e solo per fare antivegetativa e poco più... situazione sconfortante!

lunedì 5 marzo 2012

Pescare il polpo a spinning!

Pescando a spinning la preda più improbabile era il polpo!